"Some Various Qatsi", il film infinito

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Ispirato dalla celeberrima "Trilogia Qatsi" di Goddfrey Reggio nasce "Some Various Qatsi", un nuovo sito che, sfruttando il flusso di dati proveniente dalle webcam di tutto il mondo, costruisce davanti ai vostri occhi un "film", di durata potenzialmente infinita.

Una bonaria presa in giro ai capolavori del regista statunitense, diventato famoso nel 1983 con il film cult "Koyaanisqatsi", ma anche un particolare ed affascinante occhio sul mondo che, sulle note delle musiche di Philip Glass (prese da youtube), permette di guardare cosa sta succedendo, proprio ora, in qualche altra parte del pianeta. Il particolare sito è raggiungibile al seguente indirizzo.

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Se riesci a rubare un Banksy puoi portarlo a casa con te

La notizia inizia a girare, anche se ormai è tardi, le opere di Banksy non sono più disponibili, una è stata rubata, l’altra è stata donata ad un’associazione.

Vi racconto i fatti, una catena di Hotel di Melbourne, The Art Series Hotels, ha lanciato una sfida rivolta ai clienti o possibili interessanti (tanti a quanto pare): “In hotel disponiamo di due opere di Banksy "No Ball Games" e "Pulp Fiction", se riuscite a rubarle ed uscire dall’hotel senza farvi accorgere, potete portarlo a casa con voi”.

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Riporto alcuni degli stratagemmi messi in atto per riuscire a mettere a segno il colpo:

- Donne poco vestite per distrarre lo staff

- Un uomo ha tentato di staccare il quadro dalla parete con una scopa e poi è scappato

- Qualcuno si è travestito da membro del personale dell’hotel

- Un altro ha fatto finta di essere un commerciante (e portava con sè una scala a pioli)

- Due moderni Bonnie e Clyde hanno fatto addirittura il live tweeting del loro tentativo

- Anche la tennista Serena Williams ci ha provato senza successo.

- Entrare nel sistema di sorveglianza per non essere visti dalle telecamere

- Distrarre la security riportando mobili rotti

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Conclusione: No Ball Games è stato rubato "legalmente", Pulp Fiction è stato spostato per motivi di sicurezza in un altro hotel della catena Il quadro sarà donato a Crime Stoppers (un’associazione di persone che denunciano crimini a cui hanno assistito) e messo all’asta. Ma è tutto vero?

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African Angel: la donazione ad effetto immediato

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Tra le vie di Dusseldorf viene affisso un poster che ritrae un bambino di colore con il volto triste circondato da un paesaggio che non lascia spazio alla speranza.

Attorno al poster si forma un capannello di persone, ognuna con un euro in mano inizia ad avvicinarsi al poster per grattarne una parte e modificare l’immagine. Il bambino sostiuisce il broncio con un sorriso, attorno a sè c’è la sua nuova classe.

Lo stesso meccanismo di donazione è stato replicato su dispositivi mobile grazie ad un’applicazione.

La campagna è ad opera dell’organizzazione African Angel che devolverà il ricavato per la costruzione di una nuova scuola.

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Il primo braille burger

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Wimpy, una catena di fast-food nota soprattutto in Sud Africa, vuole rendere noto l’inserimento del metodo di scrittura braille all’interno dei nuovi menù. Per giungere al target nel modo più diretto possibile sono stati preparati alcuni hamburger in edizione limitata, soltanto 15 "copie".

Alcuni semi di sesamo posizionati meticolosamente sul pane ancora da cuocere sono andati a comporre la scritta "100% pure beef burger made for you", ogni singolo panino è stato successivamente inviato a 3 delle principali organizzazioni del paese e tastato direttamente dalle persone non vedenti.

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La Barbie calva è comunque bella

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Su Facebook è nata da circa 3 settimane una nuova pagina: “Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can get it made”. E’ l’idea di due amici che vogliono convincere la Mattel a realizzare la prima Barbie calva.

Un gesto virtuale che vuole aiutare le giovani donne a sentirsi belle anche se hanno perso i capelli a causa dei trattamenti anti cancro, Alopecia o Trichotillomania.

Dopo 3 settimane la pagina ha raggiunto quasi 90.000 iscritti, mentre centinaia di ragazze continuano ad inviare le loro foto da calve, chissà se la Mattel se ne è accorta.

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Prova ad essere bella senza avvelenarti

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Sapevate che alcuni cosmetici che vengono utilizzati quotidianamente possono provocare il cancro, disturbi ormonali e peggiorare le allergie? Le compagnie di cosmetici sembrano non preoccuparsi del problema evitando di comunicare i rischi di tale utilizzo.

L’organizzazione Environmental Defence prova a sensibilizzare sul problema invitando i cittadini a firmare la petizione, e per farlo ricorre ad un video in stile quiz televisivo, reso paradossale, dove la concorrente, incalzata dal conduttore, dovrà scegliere tra molte proposte il cosmetico con cui "farsi bella" evitando quindi di avvelenarsi. Nessun aiuto da parte del conduttore, d’altronde è lo stesso comportamento adottato dalle compagnie di cosmetici.

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La Timeline di Facebook per promuovere un messaggio sociale

Attivata oramai da tempo su Facebook, la timeline sta rivoluzionando la veste grafica dei profili personali sul più noto social network mondiale. La personalizzazione diventa un elemento concreto, così anche la possibilità di sperimentare nuovi esercizi di stile.

Nel continuo giocare con il nuovo format messo a disposizione, la McCann Digital Israel ha creato il profilo di un fantomatico Adam Barak, che attraverso la timeline mostra le differenze e le conseguenze dell’assunzione di droghe.

Nasce così la AntiDrugsTimeline, un continuo contrapporsi scandito dal tempo tra a "Year with" e "Year Without drugs".

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