OH, NO! JOHN! un adesivo che parla
Scritto da fables il 24 Nov 2007 in Stickering, Guerrilla Marketing
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Li avevamo lasciati qualche tempo fa, osservatori diveriti di uno stickersgame che sta coinvolgendo un numero sempre più elevato di persone. Stavolta dovevano festeggiare in qualche modo la citazione sul prossimo libro di Levinson e così sancho e tony, al mondo conosciuti come OH, NO! JOHN!, hanno riattivato il loro spirito non convenzionale e si sono messi in marcia in direzione Saas Fee, Svizzera, dove ai primi di Novembre si è svolto lo Snowboard World Cup 2007.
La tattica per entrare sul campogara è stata quella dell’imboscata, Sancho, spacciandosi per fotografo è riuscito ad agire indisturbato…
“il cameraman era l’uomo da convincere. Sempre lì da solo ad aspettare i riders che scendessero, io cordialmente mi sono avvicinato, qualche appunto, dialogo…battute, un birrino offerto et voilà!
Gli ho spiegato che avevo lasciato il documento in stanza…e che ero lì per fare qualche scatto per un locale del paese, il quale durante le serate seguenti voleva proiettare delle immagini dell’evento…un classico, no?”
…e ha posizionato sulla neve delle particolari forme di polistirolo con stampa a doppia faccia, dei personaggi anni ’70 riadattati per far parlare l’adesivo:
Zio Sam: la persona con la quale fa sempre piacere scambiarci due chiacchiere, magari davanti a un bancone di un vecchio bar con un buon bicchiere di Jack in mano.
Mano: direttamente dalla famiglia Addams, dispettosa rapida ed intrusiva, si intrufola ovunque per stuzzicare atleti e pubblico.
Liza: ragazza attivista, motivata e dallo spirito sessantottino, non perde mai l’occasione di manifestare, per portare in giro temi e slogan che le stanno a cuore.
I mandrilli: eclettica formazione anni 70. Hanno lasciato rare perle musicali, attualmente si esibiscono per un pubblico assai ricercato presentandosi con stravaganti costumi ed installazioni.
Bill: l’uomo d’affari, sempre aggiornato sull’andamento della borsa mondiale.
Jack: ha lo strano vizio di nascondersi dietro gli angoli e sbucare fuori all’improvviso con il suo consueto biglietto da visita.
Danny Rock: scatenattisimo chitarrista, lo hanno soprannominato così data la sua energia e grinta che fa tuonare la sua Fender e urlare le sue frasi.
“addirittura c’erano dei bambini, che facevano “ciao ciao” con la manina allo Zio Sam…..chiaramente per scherzare, ma è stata una bella prova dell’effetto di comunicazione del personaggio”
Ed eccoci alla fase due:
“Dopo i due giorni tra prove e gara è un classico che tutti poi la sera successiva siano a fare festa! il locale era di un Albergo di Saas Fee..aperto al pubblico, ma con degli spazi riservati…noi avevamo un tavolo per la nostra compagnia.
Ad una certa ora con quegli scalmanati parte sempre la “rumba” quindi la gente si mescola…io qua e là ho piazzato pacchetti di stickers per vedere se la gente riconoscesse il buffo slogan!
Dopo un’oretta circa, è partito l’autostickering…..ti devo dire che è sempre stato un classico del mio adesivo e ho avuto la fortuna di imbattermi su quei personaggi che ho immortalato”.

Da sinistra a destra Danny Kass, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Torino 2006, Eric Jackson, pro rider di Nike e Volcom, Justin Bennee, altra star dello Snow, Salomon International Team Rider. L’ennesima dimostrazione che se si agisce in modo originale, lo sticker può essere ancora considerato un importante strumento di guerrilla marketing.












guerrilleri doc, direi, fichissimo!quest’estate a firenze ho beccato qualche stiker, e dato che qualche mese prima avevo letto il tuo articolo sul blog ho capito di cosa si trattava, eheh
ciao
Marlena | 24 Nov 2007 | Replica
una sola parola: FENOMENALE
Alfio | 26 Nov 2007 | Replica