Le cose buone vengono dal cielo


Anche gli autolavaggi ricorrono alle tecniche di marketing non convenzionale per farsi conoscere. Siamo a Phoenix, dove il Danny’s Car Wash, autolavaggio a conduzione familiare, non ha pensato al solito volantino, ma ha realizzato degli adesivi a forma di escrementi di uccello attaccandoli sui parabrezza delle automobili.

La pubblicità raggiunge l’ignaro consumatore proprio nel momento e nel luogo in cui non è attiva la sua advertising consciousness, il consumatore si avvicina all’adesivo, tira un sospiro di sollievo quando legge il messaggio Don’y you hate when this happens, lo memorizza raccontando ad amici e parenti quanto gli è successo e, cosa ancora più importante, la prossima volta porterà la sua macchina da Danny dove presentando il finto escremento riceverà un dollaro di sconto! Troppo semplice?

danny.jpg

dannycarwashbirdjunk.jpg



11 Commento/i

  1. Scusate ma una cosa del genere in italia è “legale”

    nel senso che non si incorre in qualche multa appicciare un biglietto del genere su un parabrezza.
    io lo troverei simpatico ma altri potrebbero risentirsi…

    grazie
    Fabrizio

    Fabrizio | 3 Gen 2008 | Replica

  2. Esistono anche altre tecnologie infatti, per esempio l’utilizzo di flyer (mai dicitura anglosassone fu più appropriata) elettrostatici che eliminano il problema della colla….

    Ma questo è solo “la moda del momento”….

    Non mi dire che se ti fermi a pensare a comefarstarfermounpezzodicartasuunqualcosasenzaimbrattarlo dicolla nn ce la fai… che c’è di più divertente di pensare ed inventare?

    ;)

    Angelo | 3 Gen 2008 | Replica

  3. Il non conenzionale molte volte sfiora nell’illegale, in questo caso credo che anche in Italia si riuscirebbe ad ottenere l’autorizzazione.

    Come dice Angelo, il problema può essere facilmente aggirato con un materiale elettrostatico che specialmente sul vetro di un parabrezza è facilissimo da togliere.

    fables | 3 Gen 2008 | Replica

  4. pensavo ad una notizia di qualche giorno fa per la quale la metropolitana di NY ha risarcito, a suon di dollari, un tizio perchè scivolando su una cacca di piccione scendendo per le scale per andare a prendere la metro si fece male.

    il marketing non convenzionale è vero che sfiora l’illegale. tuttavia io sarei il primo ad utilizzare questo tipo di tecnica per promuovere un prodotto o un servizio in quanto lo trovo molto impattante.

    sono abbastanza nuovo su questo blog e mi piacerebbe venisse affrontato il discorso delle autorizzazioni necessarie per fare questo tipo di campagne “aggressive”.

    grazie e complimenti per gli ottimi post che si trovano qui :)

    Fabrizio

    Fabrizio | 3 Gen 2008 | Replica

  5. La storia di NY mi fa troppo ridere.

    Grazie per i complimenti, mi riprometto di scrivere un post che tratti questo argomento.
    Ciao

    fables | 3 Gen 2008 | Replica

  6. Peccato che in Italia di cose così nn se ne vedano più di tanto :(
    Comunque non so se può interessarti (ma magari si, visto che ti occupi di marketing!), ma qui puoi trovare varie video interviste a leader del panorama marketing italiano http://www.themagazinepost.tv/
    Ciao!

    Lincoln | 5 Gen 2008 | Replica

  7. Ciao Lincoln, grazie per il tuo contributo!

    fables | 5 Gen 2008 | Replica

  8. Ciao a tutti,
    lavoro nel settore.
    Non preoccupate vi gli adesivi elettrostatici sono legali quanto un volantino..Per questo tipo di attività non si chiedono mai autorizzazioni altrimenti non si avranno mkai
    La polizia non fa multe se vede volantini o adesivi, l’unico problema è se il consumatore si lamenta.. ma non è mai successo che una persona denunci un adesivo..
    L’unica avvertenza è non cadere nella banalità!

    Eleonora | 11 Gen 2008 | Replica

  9. Ciao Eleonora, grazie per il tuo contributo.

    fables | 11 Gen 2008 | Replica

  10. in realtà in molte città è vietato distribuire volenatini per strada o metterli sul parabrezza. Quest’ultima, poi, è una cosa detestabile perchè obbliga l’automobilista a toglierlo e, in qualche modo, è una violazione della proprietà privata. Cosa succederebbe, ad esempio, se il tergicristalli si rompesse? O se si raschiasse la carrozzeria? Inoltre, il consumatore non ottiene assolutamente nulla in cambio. Almeno con l’esterna il comune incassa con la ICP. Non parliamo poi dei volantini che finiscono per terra e sporcano.

    Francesco De feudis | 17 Mar 2008 | Replica

  11. Segnalo una contro chi parcheggia senza curarsi degli altri:

    Campagna per l’educazione stradale e il rispetto degli altri. Scarica qui il biglietto da mettere sul parabrezza degli automobilisti che parcheggiano selvaggiamente http://tiny.cc/parcheggio

    Paolo- | 20 Gen 2009 | Replica

Scrivi un commento