CronacaQui e Zig dietro le palline di Piazza di Spagna


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La notizia è sulla bocca di tutti, ha avuto quasi la stessa copertura mediatica di Mastella indagato e del Papa che non va a tenere il discorso all’università “La Sapienza” di Roma. 500.000 mila palline sono state lanciate dalla scalinata di Piazza di Spagna, colorando uno dei monumenti più conosciuti della capitale. Ho aspettato a dare la notizia, mentre praticamente tutti i giornali e telegiornali locali l’hanno annunciata a poche ore dall’accaduto. Ho aspettato i movimenti delle persone, vedendo e percependo quale fosse la reazione della gente. E se la stessa cosa avessero fatto gli sponsor dell’iniziativa?

Dovete sapere, credo che molti di voi già lo sapranno, che Graziano Cecchini, lo stesso che colorò di rosso la Fontana di Trevi, indossava un giubotto grigio visibilmente sponsorizzato “Ma poi ci sono voluti sopralluoghi, calcoli, prove, e soprattutto venticinquemila euro per realizzarla. Ho dovuto persino trovarmi degli sponsor!” e si perchè gli sponsor sono ben due, si tratta di un piccolo quotidiano free press torinese, “Cronaca qui” e un sito di suonerie Zig.it. La notizia del giorno è proprio quella che si apprende dal sito della piccola free press torinese, che titola: “CronacaQui colora piazza di Spagna“, quindi il giornale è uscito allo scoperto, aspettiamo di vedere cosa farà Zig, per il momento vi lascio al video girato mentre la scalinata di Trinità dei Monti veniva ripulita, scena che a molti avrà ricordato l’ormai storico spot realizzato per Sony Bravia.

Update: sembra che anche Zig sia venuto allo scoperto, guardate nel box in alto a destra del sito, troverete il video del backstage dell’iniziativa, intitolato “Zig.it colora Piazza di Spagna“…e fu guerrilla marketing.

Update numero 2: ahimè ci hanno fatto la suoneria, tornate sul sito di Zig.



 



7 Commento/i

  1. …e lo dicevo che la cosa incomiciava a suonarmi strana!!Grande fables, puntuale come sempre.

    giulio | 17 Gen 2008 | Replica

  2. bravo bravo, io non ho ritrovato la notizia aggiornata sui quotidiani ecc. (non so in tv però)e invece è importante, soprattutto per far vedere la fine che ha fatto l’azione (pietoso il video-suoneria).
    Ma tu hai guardato la giacca per ritrovare gli sponsor?

    Margherita | 17 Gen 2008 | Replica

  3. Si hai ragione, il video suoneria è orrendo!
    La notizia l’ho trovata su ilgiornale.it, da li sono andato a vedere i siti dei due sponsor ed ho visto che entrambi riportavano la notizia facendosi pubblicità in prima persona.

    fables | 17 Gen 2008 | Replica

  4. Forse Cecchini farebbe bene a studiare un po’ la storia dell’arte e della letteratura italiana e europea. Non parlo di estetica, perchè non saprà neppure cos’è.
    Appropriarsi del nome del futurismo per inscenare pagliacciate stupide e banali come le sue non è solo ignorantissimo ma soprattutto vile e indecoroso.
    Ma soprattutto è perfettamente antifuturista. Cecchini propone tutto quello che il futurismo combatteva.
    I futuristi erano uomini geniali, di grande cultura e capaci di essere oltre il presente. Cecchini è un ignorante, è stupido, ma soprattutto non conosce la cultura (di arte non è nemmeno il caso di parlare) contemporanea e usa forme dimostrative che sono vecchie 40 anni.
    Insomma, un disastro.

    Detto questo, resta il fatto che Veltroni è una vergogna per Roma.
    Ma lasciamo perdere Cecchini.
    E soprattutto lasciamo perdere il futurismo, che fu qualcosa di serio e straordinario.

    futurista | 18 Gen 2008 | Replica

  5. Da wikipedia:
    “l pittore e scultore Umberto Boccioni (1882-1916) scrisse Il manifesto dei pittori futuristi nel 1910, nel quale proclamò:
    Collabora a Wikiquote « Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobbistica del passato, alimentata dall’esistenza nefasta dei musei. Ci ribelliamo alla suprema ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e dell’entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l’abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita. »”

    Angelo | 20 Gen 2008 | Replica

  6. Beh. Che Cecchini possa essere o non essere un artista lo lascio decidere a chi ne sa molto più di me. Per quanto riguarda l’azione di Guerriglia Marketing io direi che non è riuscita, o meglio, è riuscita a metà visto che nei servizi televisivi i loghi degli sponsor non si distinguevano chiaramente. Forse hanno puntato sull’effetto rivendicazione… Effettivamente all’inizio, vedendo i tg, ho pensato subito ad un’azione di Sony per lanciare un nuovo modello della serie Bravia ricordando quello spot di S.Francisco (dove però mi pare di ricordare non furono lanciate veramente le palline ma fu fatto tutto un enorme lavoro di post-produzione; al contrario dello spot delle case che fu realizzato in un complesso di case popolari inglesi destinato alla demolizione).

    Nyk | 23 Gen 2008 | Replica

  7. Ciao Nyk sono perfettamente d’accordo con te, credo che come azione sia stata decisamente non convenzionale, ma alla luce di quanto successo nessuno ricorderà i nomi degli sponsor da qui a dieci giorni di distanza.

    fables | 23 Gen 2008 | Replica

2 Trackback(s)

  1. Gen 22, 2008: from » Blog Archive » Palline in piazza di Spagna
  2. Mar 21, 2008: from PERFORMANCE MARKETING IN PIAZZA DI SPAGNA « marketing e comunicazione

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