Wanted guerrilla marketing


Williambsburg è una ridente cittadina statunitense situata tra gli stati di Richmond e Virginia, Grand Theft Auto è un gioco d’azione per console, conosciuto per la sua crudeltà e la sua vicinanza con la realtà. Succede che questa piccola cittadina è stata recentemente invasa da un’azione di guerrilla, realizzata con dei poster, che ha scosso alcuni abitanti del luogo, sicuramente non era quello il target preposto. Quello che vedete riproposto in versione ricercato è il personaggio principale del gioco, proveniente dall’est europa, è Niko Bellic, un immigrante alla ricerca del “sogno americano”. Come reagireste trovandovi di fronte ad un cartello del genere?

grand-theft-auto.jpg



3 Commento/i

  1. Magari è stata pianificata una campagna diversificata.
    Per le piccole cittadine (quella che citi tu al 2000 contava 11.998 abitanti!) mi sembra un budget adeguato quello di qualche stampata in b/n. Il costo contatto tenderà verso lo zero…
    In un posto dove di sicuro non esiste un’overdose mediatica hanno puntato più su dei valori facili da colpire (sicurezza-criminalità perfettamente in linea con le caratteristiche del prodotto)che sulla spettacolarizzazione del media.

    Valida

    Angelo | 7 Feb 2008 | Replica

  2. Rockstar fa degli investimenti in creatività da paura… ha uno staff di sceneggiatori, grafici ed ingegneri che produce prodotti curatissimi sotto tutti gli aspetti.

    ELMANCO / Stefano Ricci | 7 Feb 2008 | Replica

  3. Dal punto di vista tecnico mi sembra un’azione riuscita, sicuramente forte,impattante e low budget ( quindi minima spesa massima resa). Certo che dal punto di vista etico discutibile.Creare allarme e panico,non è certo in target con nessuna azione di guerrilla marketing.Immagino che i ragazzini e i nerds della contea siano impazziti!Le nonnne saranno corse a casa a mettersi al riparo pensando al peggio!
    La riflessione che ne scaturisce,che poi è un punto di vista sempre più comune, è che la comunicazione virale è molto in voga ultimamente e sprattutto le grosse aziende si cimentano in azioni di guerrilla,ma purtroppo spesso in modo più che dilettartistico,ma con la presunzione tipica degli uomini di marketing.Il più delle volte le aziende si lanciano senza paracadute in azioni disastrose: senza fare uno studio adeguato delle consegunze dell’azione.
    Il marketing low cost fa gola a molti, ma non tutti riescono ad afferrare che un prodotto benchè low cost e non convenzionale, abbisogni sempre dell’appporto di professionisti preparati che sviluppino le idee con criterio.
    Bien scusate lo sfogo!

    Ne approfitto per complimentarmi questo blog è interessantissimo!
    Ps. Chideo venia x eventuali errori…sono di corsa!
    Ciuz lalinda

    Linda | 8 Feb 2008 | Replica

1 Trackback(s)

  1. Feb 10, 2008: from Brand Care, il blog di Queimada sulla comunicazione

Scrivi un commento