Piercing advertising

Abbiamo conosciuto il forhead advertising, con le persone che vanno in giro tatuandosi qualche scritta sulla fronte, ricordo il caso del lancio della nuova Scion tC della Toyota, poi siamo passati al body paint dove il corpo si trasforma in vero e proprio mezzo di comunicazione ambulante. Una nuova frontiera del marketing ci porta a considerare anche il piercing come strumento pubblicitario. Siamo in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro, in alcuni negozi del luogo è possibile farsi gratuitamente un piercing sulla lingua con il logo della bevanda, a patto di essere fotografati con una Coca Cola Zero in mano.

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3 Commento/i

  1. Si, ok, ma o stà qua va in giro e butta a slinguazzare tutti oppure si vede poco niente…

    C’è un’azienda milanese che offre una stampante per unghie per fare Nailvertising….
    Personalmente penso che il concetto di new media per il guerrilla possa essere applicato ad ogni cosa (con limiti etici, claro) ma non al corpo perchè è davvero una tristezza.
    Chiaramente questo è l’effetto che fa a me, non pretendo che sia universale.

    Angelo | 6 Mar 2008 | Replica

  2. questa forma di pubblicità è da dementi

    Francesco De feudis | 17 Mar 2008 | Replica

  3. Fables banna stò “coso”, non siamo qua per dire se un ad è da dementi o no ma per analizzarla nella sua struttura o meccanica. Non ci interessa minimamente della sua opinione personale…che tra l’altro, si permette di utilizzare il termine “demente” che è altamente offensivo nei confronti di chi ha, purtroppo, la demenza come malattia.

    DeFeudiStaCippa | 18 Mar 2008 | Replica

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