Il primo caso di social guerrilla


Siamo ancora nella metà degli anni ‘90 a ripercorrere insieme le campagne di guerrilla che hanno dato il “la” a questa tecnica. Dopo aver visto il primo stencil e il cane, passiamo alla prima campagna di social guerrilla, quindi un tipo di comunicazione sociale che si lega ad una di stampo non convenzionale.

Quella che vediamo è una campagna di Amnesty International contro le mine anti-uomo, degli stickers posizionati sui marciapiedi con la parte appiccicosa rivolta verso l’alto, che s’incollavano sotto le scarpe dei passanti: “You have just had your leg blown off!” e “You have 50% of possibilities to die in few minutes. Landsmines kill or enjure someone in the world every 20 seconds”. Ringrazio sentitamente la pubblicitaria Gabriella Ambrosio e il buon Victor Megido per il materiale che mi è stato fornito.

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2 Commento/i

  1. Ciao fables, mi sapresti dire più precisamente quando è stata lanciata questa campagna?? grazie

    Antonello | 27 Feb 2009 | Replica

  2. Ciao Antonello, mi spiace ma non ho ulteriori informazioni su questa campagna.

    fables | 3 Mar 2009 | Replica

1 Trackback(s)

  1. Feb 20, 2009: from Fables e la memoria a lungo termine | Bloguerrilla

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