Falsificazione smentita confessione
Scritto da fables il 5 Mag 2008 in Guerrilla Marketing
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Dal libro “Le nuove terre della pubblicità”: il fake si muove al limite della legalità. Deve fare riflettere sull’autore presunto e sul contenuto del messaggio e per essere efficace deve far nascere confusione all’interno di una situazione comunicativa apparentemente chiara.
Il fake ha un ruolo chiarificatore, indica che qualsiasi cosa potrebbe essere qualcos’altro. Si basa sul disturbo, ovvero sul sovvertimento momentaneo dell’ordine del discorso. Il paradosso continua constatando che il fake da un lato dovrebbe essere riconoscibile il meno possibile, ma allo stesso tempo dovrebbe avviare un processo di comunicazione in cui divenga chiaro che l’informazione è falsa. il fake deve essere scoperto.
Credo che l’agenzia G-Com abbia usato più o meno questa formula per l’ideazione di questa campagna di guerrilla marketing, realizzata per l’uscita in DVD dei Simpson con la Gazzetta dello Sport.
L’oggetto che ha incanalato il fake è una falsa carta d’identità, anche se non credo sia la prima volta che dei falsi documenti siano stati usati per una campagna di marketing non convenzionale.
















Oltre alle carte di identità false, sono stati utilizzati i classici attori in costume.
Ma secondo te è un caso di street marketing questo ?
E poi, alla fine, ha funzionato la campagna?
vic3versa | 27 Giu 2008 | Replica