Basta un colpo di pennello


La Lego ci ha spesso abituati a delle creatività interessanti. In questo caso basta un colpo di pennello e il gioco è fatto. Così le strisce di sicurezza, utilizzate su questa pagine anche da Wonderbra, diventano il mezzo adatto per comunicare la nascita del nuovo Lego Education Center.

lego.jpg



22 Commento/i

  1. preferisco questa a quella della Wonderbra

    per carità, l’idea creativa era molto interessante, ma vorrei proprio sapere quanti l’hanno capita

    una delle caratteristiche chiave dell’AMBIENT deve essere l’immediatezza

    non si hanno i tempi di lettura di un annuncio stampa

    creativodimerda | 13 Giu 2008 | Replica

  2. Verissimo…anche io all’inizio ho tentannato nel capire immediatamente la campagna…ci ho perso qualche minuto. L’immediatezza è fondamentale, e questa è immediata: inconfondibile l’item LEGO

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  3. caro creativodimerda sono particolarmente d’accordo con te, l’idea alla base dell’ambient è proprio questa, colpire il target nel minor tempo possibile. C’è anche da dire che nel caso Wonderbra le persone avevano più tempo a disposizione perchè incrociavano la pubblicità mentre erano in attesa del treno.

    fables | 13 Giu 2008 | Replica

  4. In effetti anche io ci avevo messo qualche secondo per capire quella del Wonderbra, però dovete ammettere che sì, l’immediatezza è ESSENZIALE, però quella pubblicità è geniale!

    Carlì | 13 Giu 2008 | Replica

  5. Ma senza ombra di dubbio..dopo averla capita diventa geniale ;)

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  6. allora un pò tutte le pubblicità wonderbra sono poco immediate, ma una volta colto il significato sono le più divertenti, quelle che fanno scattare di più il passaparola (a mio modestissimo avviso)

    spumone | 13 Giu 2008 | Replica

  7. ok spumone d’accordo

    ma la capisci perchè la vedi in foto, quindi come se avessi davanti un annuncio stampa

    se te la trovi sotto ai piedi non sò…

    creativodimerda | 13 Giu 2008 | Replica

  8. se la trovo sotto ai piedi e c’è il logo wonderbra comincio a chiedermi cosa vorrà dire esattamente come faccio se la trovo in foto…lo stesso vale per il cartellone “gonfio”…la presenza del logo mi fa cercare il nesso

    spumone | 13 Giu 2008 | Replica

  9. Ma tu che sai che wonderbra fa azioni del genere. E quanti ce ne saranno persone come te che conoscono già l’inclinazione di Wonderbra a questa forma di comunicazione.

    Chi non lo sa, a stento penserà…>

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  10. (scusate mi è partito un colpo di CANC inaspettato - completo la frase)

    ..penserà…>.

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  11. Oh…ma che è…una Comment Box che censura gli altrui pensieri… :(

    Sta volta non ho premuto CANC. Mi taglia proprio fuori… SIGH!!!

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  12. (ultima prova - forse le virgolette in quel modo non le digerisce)..dicevo..

    ..penserà:”guarda un pò..adesso invece di fare la pubblicità sui manifesti, la fanno anche per terra…”.

    Incrociamo le dita..e VIA

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  13. WOW…(maledette virgolette..)

    Our & Your Marketing | 13 Giu 2008 | Replica

  14. L’HTML ti fu fatale, “Our & Your Marketing”….

    una volta ricordo che nel forum dell’università (informatica sigh) volevo postare una roba tra virgolette e feci una grandissima figuraccia, perchè dimostrai subito quanto ero poco incline alla programmazione… avevo modificato il post 35434187987 volte non accorgendomi che le virgolette erano il sostanziale problema :D

    Comunque, tornando alla pubblicità, se un brand è particolarmente caratterizzato dalla scarsa immediatezza, ma si chiama Wonderbra ed è sul mercato da anni, si può permettere “cadute di stile” di questo tipo…

    Carlì | 13 Giu 2008 | Replica

  15. non sono troppo d’accordo…e qui scatta la citazione di Ogilvy David (mica ciccio, il co-fondatore della Ogilvy & Mather):
    “La consumatrice non è stupida; potrebbe essere vostra moglie. Non insultate la sua intelligenza”

    Certo, la frase si riferiva alle pubblicità degli anni ‘50 rivolte alle donne, ma credo sia “pregnante” anche riguardo l’ambient marketing e la gente “comune” (abituata a vedere manifesti e pubblicità su stampa). il punto è che se la gente “comune” non capisce l’ambient in questione (il limite di sicurezza per la donna che indossa wonderbra) allora a mio avviso non capisce nemmeno la pubblicità classica di wonderbra, come questa qui

    http://www.queimada-agency.com/brand_care_blog/wp-content/uploads/2008/01/wonderbra_umbrella.jpg

    spumone | 13 Giu 2008 | Replica

  16. io pensavo che il > fosse voluto, in pieno stile Wonderbra ;)

    creativodimerda | 13 Giu 2008 | Replica

  17. Non l’avevo mai vista…

    E’ che secondo me danno per scontato che il fatto di conoscere il marchio Wonderbra (quindi associandolo ad un seno prosperosissimo) implichi nell’immaginario collettivo le situazioni vissute da una donna con un davanzale immenso (che quindi può tenere un ombrello con le tette)…

    Giusto o sbagliato che sia, secondo me è quasi una questione di “presunzione”.

    Un brand poco conosciuto non azzarderebbe mai così tanto…

    Carlì | 13 Giu 2008 | Replica

  18. Cuccatevi questo souvenir moooolto particolare:

    http://nath.tumblr.com/post/38273959/this-ny-snowball-adds-an-unexpected-element-on-the

    Carlì | 13 Giu 2008 | Replica

  19. secondo me qualcuno per riflettere su quest’azione va a finire sotto il treno o sotto l’autobus…
    a mio parere distrae un po troppo rispetto al pericolo che la stessa zona avvisa

    dontworrybecreative.it | 14 Giu 2008 | Replica

  20. io non la chiamerei presunzione…ora dico un’enorme fregnaccia (figlia delle due sole ore di sonno): se quando una donna ha wonderbra te ne accorgi “in un secondo momento” (quando, ehm, come dire, le slacci il…ehè!) così DEVI accorgerti in un secondo momento perché il cartellone (o l’ambient) che hai appena visto è wonderbra. una metafora.
    regge la fregnaccia?
    no, scherzi a parte il fatto che al senso della pubblicità ci si arrivi in ritardo non aumenta forse la viralizzazione?

    spumone | 15 Giu 2008 | Replica

  21. Spumone, qui scendiamo nel trascendentale, accidenti… quale sostanza ti ha portato a questo ragionamento??? Photoshop?? :)

    Non saprei, probabilmente puoi aver ragione, in quanto comunque una cosa da comprendere sicuramente desta molto interesse…

    Carlì | 15 Giu 2008 | Replica

  22. si, e innesca pur il meccanismo “senti qua che si sò inventati pè fa pubblicità…”

    spumone | 16 Giu 2008 | Replica

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