Uno strano ambient

Una strana associazione quella scelta dall’agenzia Saatchi & Saatchi, tra un maiale gonfiabile e il filo interdentale. Guardate bene questo ambient e ditemi per quale motivo una persona che passa da quelle parti, aldilà di vedere il prodotto bello grande, dovrebbe associarlo con il maiale. Forse perchè il maiale rappresenta lo sporco e i palazzi sono i denti? Avanti il prossimo…
Fonte: Dontworrybecreative

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10 Commento/i

  1. …forse perchè il maiale mangia di tutto?

    PS: ti giuro che se passavo di là sarei rimasto morto a terra dalle risate.

    Impenditore Suburbano | 26 Giu 2008 | Replica

  2. Indubbiamente attira l’attenzione, però mi sa che hanno perso la concezione della parola COMUNICAZIONE. Cosa comunicare credo che sia la prima domanda nella realizzazione di una campagna, no?? Se tutti fanno come loro…allora è troppo facile. Basta fare qualcosa di eclatante (completamente scollegato da ciò che si comunica) per attirare l’attenzione. Ma poi cosa ne resta?? La gente ricorderà magari GLIDE come allevamento di Maiali!

    Emanuele | 26 Giu 2008 | Replica

  3. mi sa che ti ho battuto sul tempo

    http://www.dontworrybecreative.it/2008/06/25/filo-interdentale/

    evvvai!

    spumone | 26 Giu 2008 | Replica

  4. cavolo stavolta mi hai proprio fregato, il post l’avevo preparato ieri, ma invece di pubblicarlo l’ho lasciato per stamattina, complimenti al vincitore :)

    fables | 26 Giu 2008 | Replica

  5. vabbè, se dici così mi fai sentire in colpa…comuqnue anche io l’avevo adocchiato ieri nel pomeriggio (o in mattinata), ma solo in serata ho avuto tempo di scriverlo

    comunque come ho scritto altrove quest’azione secondo me è ben fatta per il semplice motivo di essere divertente e facilmente raccontabile anche se il “ricevente” non coglie il suo senso. non dimentichiamoci che siamo a NY, poi…

    spumone | 26 Giu 2008 | Replica

  6. penso anche io la stessa cosa, l’ho scritto sul tuo blog, e sono d’accordo con L’Imprenditore, non smetterei mai di ridere e di ritornare con una buona macchina fotografica per immortalare il momento. Si sa come l’ironia aiuti il ricordo e stimoli il passaparola, direi a tutti i miei amici, ma avete visto cosa c’è all’incrocio tra le quinta e la sesta strada?

    fables | 26 Giu 2008 | Replica

  7. giustissimo.
    poi c’è da fare un’altra considerazione. di advertising classica ne capisco ben poco, ma per quello che mi è stato fatto vedere (al corso) gli spot tv negli stati uniti non sono come quelli che vediamo noi: sono meno immediati e molto ragionati. e se li fanno così “difficili”(per noi) vorrà dire che il pubblico li comprende, lo stesso pubblcio che a mio avviso arriva a comprendere quest’ambient più velocemente di quanto non facciamo noi.

    spumone | 26 Giu 2008 | Replica

  8. è giusta anche la tua associazione con Wonderbra, magari in Italia non comunicherebbeo mai in quel modo perchè ci metteremmo due anni ad arrivare alla soluzione dell’arcano. Non so se ti ricordi durante il corso la pubblicità del calzino realizzato con una nuova stoffa che non scendeva mai, e il tipo con il taglio alla marines che ballava, anche li la soluzione non è così immediata. saluti.

    fables | 26 Giu 2008 | Replica

  9. certo che me ne ricordo…ma anche la pubblicità della levi’s (quella molto gotica) e quella del moma di ny erano davvero “difficili” e poco immediate. quindi se per “convenzionale” comunicano in quel modo (per noi troppo “poetico” e di difficile comprensione) penso che un non convenzionale così per loro non sia un azzardo

    spumone | 26 Giu 2008 | Replica

  10. non ti è mai capitato che il prosciutto ti rimanesse fra i denti? :)

    antonino | 26 Giu 2008 | Replica

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