Il sampling non è guerrilla
Scritto da fables il 16 Set 2008 in News, Blog
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Stavo ascoltando Doremi Fasol Latido degli Hawkwind quando, preso dallo space prog della band del Falco, mi imbatto in un articolo tratto da Spot and Web che titola: “I Akuel you”: il guerrilla marketing di Akuel. Tutto interessato e quasi suggestionato da tale frase, mi appresto alla lettura speranzoso di poter trovare materiale per il mio blog. Per farvela breve si racconta di questa fantomatica azione di guerrilla marketing realizzata per il brand di preservativi Akuel. Cito testualmente: le “Akuelline”, ragazze vestite con cappellino, t-shirt e, solo a Milano, culotte personalizzate con il logo Akuel, distribuiranno gratuitamente 15 mila preservativi. A Roma saranno regalati anche magneti brandizzati (addirittura!).
Ora non so quali e quante marchette prendano questi di Spot and Web, però se un lettore ignaro di cosa sia il guerrilla marketing si imbattesse per puro caso in un articolo come questo, facendo 2 + 2 arriverebbe alla conclusione che per fare guerrilla marketing basta mandare in giro due belle gnocche vestite scosciate a distribuire il prodotto. Quindi in poche parole il sampling si sarebbe trasformato in guerrilla? Non ci sto, dietro ogni azione di guerrilla che si rispetti c’è un minimo di narratività che permetta alla marca di rendersi parte integrante di una vera trama. Con questo non voglio discutere sulla reale efficacia delle Akuelline, che magari avranno anche ottenuto i loro discreti risultati. Ma il guerrilla non è sampling e viceversa.
Hasta la Guerriglia!






SPot and Web mischia spesso il sacro con il profano, trovo alcuni articoli interessanti ma poi si perdono nelle sciocchezze, un pò come fa publicità Italia.
dani3l | 16 Set 2008 | Replica
caro dani3l, non parliamo di pubblicità Italia che potresti risvegliare in me il demonio.
fables | 16 Set 2008 | Replica
Pensavo che un brand di preservativi volesse e potesse trattare l’argomento con molta più eleganza e creatività.
Ma dirò di più. Oggi Spot and Web in seconda pagina parla della fantastica campagna di guerrilla, realizzata da IMS Domitalia, per il 32° salone internazionale della sedia di Udine: un innovativo flash mob denominato “Frozen”.
Svegliatevi !!!!! di “Frozen” in italia ne sono già stati fatti e sicuramente con una mole di persone molto piu grossa rispetto a 4 fessi con la sedia in testa.
detective Maki | 16 Set 2008 | Replica
potevano almeno evidenziare la parte “ass-vertising” di questa fantastica campagna di “guerrilla (sampling)” per imbuonire un pò di più la marketta…e invece hanno preferito sottolineare i segway.
che poi puntare sulla gnocca per promuovere dei preservativi non è manco troppo sbagliato, no? per quanto l’ass vertising sia una cazzata che ormai avrà anche fatto il suo tempo (e che io non mi sognerei mai di far fare ad una ragazza per il pericoloso livello ormonale maschile dalle nostre parti) almeno avrebbe avuto un pò più senso dei segway e dei magneti…
spumone | 16 Set 2008 | Replica
Caro detective Maki, credo che il preservativo come prodotto sia a dir poco perfetto per un’azione di guerrilla marketing, ricordo alcune campagne realizzate che erano più meritevoli dei nostri commenti.
Riguardo all’ennesimo Frozen che dire, aldilà che se fossi l’editore di Spot and Web non passerei mai una notizia simile, proprio perchè non la considero tale, anzi magari ne parlerei ma con accezione negativa. Comunque me la prendo più con l’agenzia che non con il cliente, credo che siano i creativi dell’agenzia a dover sapere quali sono le attuali tendenze. Mentre è plausibile che all’interno di alcune aziende ci siano direttori marketing attempati che magari tirano poche volte la testa fuori dal guscio.
fables | 16 Set 2008 | Replica
si, ma ci sono anche clienti “illuminati” che rifiutano le proposte creative dell’agenzia modificandole e snaturandole…oppure che chiedono ad un’agenzia di realizzare delle proposte ben precise
spumone | 16 Set 2008 | Replica
e si Spumone gnocca e preservativi possono viaggiare di pari passo. sono d’accordo con te, avrei puntato più sull’ass e meno sul guerrilla. che poi ancora non capisco il rapporto tra magneti e preservativo. comunque voglio conoscere l’editore di Spot and Web.
per quanto riguarda il tuo secondo commento, se io fossi l’agenzia mi rifiuterei di uscire come agenzia promotrice di tale iniziativa. Snaturerbbe la mia natura, passerei come l’agenzia che ha realizzato l’ennesimo Frozen in Italia.
fables | 16 Set 2008 | Replica
il rapporto non è tra magnete e preservativo ma tra magnete e gnocca. la gnocca è un ottimo magnete!
:D
spumone | 16 Set 2008 | Replica
ahahahahahahahahahah
fables | 16 Set 2008 | Replica
hai ragione quando parli di rifiutare di realizzare una campagna che, in quanto agenzia “creativa”, ti snaturerebbe e farebbe fare una brutta figura; ma purtroppo non tutte le agenzie possono permettersi il lusso di fare una cosa del genere. specie se il cliente è di lungo corso o se è importante.
spumone | 16 Set 2008 | Replica
purtroppo ne potremmo parlare all’infinito, ipotizzo come è andata:
cliente: avete visto che figata questi frozen? potremmo farne uno per promuovere il brand 4U.
agenzia: ma sai di frozen ne fanno molti, magari potremmo mandarli in giro con delle sedie in testa.
cliente: fantastico, ora si che è una novità.
agenzia: vada per il frozen.
fables | 16 Set 2008 | Replica
ehehe…grande fables.
comunque non capisco una cosa dell’articolo sull’Akuel:
“…azienda specializzata nel settore
dei prodotti per la sicurezza dell’UOMO e
presente in Italia con i marchi Akuel e
Primex…”
misoginia o i preservativi salvano solo noi maschietti?
spumone | 16 Set 2008 | Replica
fables, stai sparando sulla Red Cross, il direttore di Spot and Web è quel demente di Pasquale Diaferia.
nonsochisono | 16 Set 2008 | Replica
si si quello che dice di avere il giornale per favorire la modernizzazione del paese ahahah
annichilito | 16 Set 2008 | Replica
Non devi prendertela (non troppo) con quelli di Spot&Web. Loro in genere prendono le notizie e le pubblicano, senza toccare granché del comunicato stampa che gli arriva. Prenditela con l’ufficio stampa di akuel o chi per esso, che ha diffuso una notizia scorretta. Prenditela con i brand che non hanno idea della differenza delle varie iniziative promozionali. Dopo anni in agenzia sono passata all’ufficio stampa e mi spiace ammettere l’abissale ignoranza di chi fa RP nei confronti della comunicazione innovativa.
excopy | 22 Set 2008 | Replica
ciao excopy, sinceramente me la prendo con tutti e due. Nel senso che da editore di un giornale sono io che scelgo le notizie che devono essere pubblicate, un esempio in piccolo, anche a me a volte capita di ricevere mail con delle notizie, poi sono io a creare il post, sarebbe cosa buona e giusta che anche loro facessero lo stesso, d’altronde dovranno pur giustificare le loro 60.000 visite giornaliere. Posso immaginare l’ignoranza che si cela dietro tali attività. Grazie per il tuo contributo.
fables | 23 Set 2008 | Replica
assolutamente d’accordo nel ritenere sampling e guerrilla due cose estremamente diverse.
questo comunicato stampa cmq è incompleto, oppure i promoter di loro iniziativa si sono messi a trasformare effettivamente in qualcosa di simile alla guerrilla un’azione di banale sampling, poichè io stesso ho assistito ad un “attacco” di questi promoter al temporary store della durex giovedi scorso durante l’happy hour organizzato nel temp.
è stato carino assistervi, una vera e propria toccata e fuga efficace soprattutto perchè ha sfruttato la grande affluenza che durex aveva creato coi propri soldi.
ripeto: forse è stata un’iniziativa del singolo team di promoter, ed in realtà nè cliente nè agenzia ci avevano pensato
zarathustra | 24 Set 2008 | Replica
Carissimi blogger vari, sentendomi chiamata in causa dai vostri commenti ho pensato di rispondere.
chi sono innanzitutto? l’attempata responsabile marketing di Akuel in italia (ho 33 anni).
Mi voglio difendere dalle vostra critiche perchè sì è verissimo che il sampling non è guerrilla MA il fatto invece di andartene tranquillo per la strada incrociare una ragazza, a tale ragazza cade “involontariamente” qualcosa per terra e quando si piega per raccoglierlo la sua minigonna vertiginosa si alza e tu leggi sul suo didietro la scritta Akuel!solo a quel punto la ragazza si svela e tra sguardi allibiti regala preservativi!
Ecco l’intento “guerrigliero” della campagna era tutto qui. mi rendo conto che nel comunicato che è stato pubblicato non si capiva assolutamente…
Sono comunque assolutamente interessata a vostri commenti/idee/consigli se vi interessa darcene, d’altronde voi lo usate il preservativo (akuel), vero??????
elena | 2 Dic 2008 | Replica