Oggi si parla di Google Alert e di Pubblicità Italia


Mi sono iscritto un anno e mezzo fa a questo servizio, consapevole che sarei stato aggiornato in tempo reale sul mondo del guerrilla marketing. Per la precisione, ho inserito tra le ricerche la  frase “guerrilla marketing”, sia per le news in inglese che per quelle in italiano. Sorvolando sulle news in inglese che al 90% utilizzano questo termine per accostarlo al padre putativo Jay Conrad Levinson, le news in italiano mi fanno letteralmente raccapricciare e vi spiego meglio il motivo.

La maggior parte di tali notifiche hanno come fonte Pubblicità Italia, che spero e credo tutti voi conosciate (purtroppo). Tale giornale, esistente in formato sia cartaceo che digitale, commenta, a quanto pare una campagna di guerrilla marketing al giorno, quasi come se il guerrilla in Italia fosse diventato una cosa ordinaria, e la frase che utilizzano è generalmente questa “inoltre, l’agenzia X ha realizzato un’azione di guerrilla marketing per le strade della città di vattelapesca”.

Innanzitutto non credo che un’azione di guerrilla marketing debba inserirsi all’interno di una comunicazione integrata, nel senso che non deve essere una cosa che il cliente decide di aggiungere perchè avanza del budget. Ma la cosa che più mi fa innervosire è che la quasi totalità di queste azioni riguardano distribuzione di sampling, volantinaggio effettuato da persone in costume, gessetti, ventoselle e chi più ne ha più ne metta. Ma soprattutto, com’è possibile che di queste azioni si sente parlare solo su Pubblicità Italia e mai su altre fonti di informazioni interessate al mondo del non convenzionale? Decisione finale, ho dovuto disdire gli Alert.

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2 Commento/i

  1. Sono pienamente d’accordo. Ci sono cascato anche io…e l’ho da poco interrotto…delle migliaia di mail che mi sono arrivate, mai sono riuscito a trovare spunto per qualcosa d’interessante. Forse perchè pian piano ho perso la fiducia e la credibilità in questo strumento e quindi più passava il tempo e più davo una lettura molto ma molto veloce. Fatto sta che non mi ha completamente soddisfatto. Meglio una bella ed accurata blogroll di settore, che ti permette di essere aggiornato in tempo reale e di interagire con chi sta dietro il pc a dare le news.

    A presto.

    E.V.

    Emanuele | 30 Set 2008 | Replica

  2. Commento della grafica/webdesigner.

    - Una società che si chiama “Pubblicità Italia” (pare il nome di un giornale del ventennio)
    - Con un sito talmente sterile che fa passare la voglia di passarci anche solo di sfuggita
    - Con una grafica talmente monocromatica da sembrare un sito politico anzichèun sito “creativo”
    - Con svariati errori di programmazione e aggiornamento

    Ma cosa ti aspettavi?

    Carlì | 4 Ott 2008 | Replica

1 Trackback(s)

  1. Nov 16, 2009: from La profezia di un direttore creativo | Bloguerrilla

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