Adbusters a sorpresa

Da Bloguerrilla: “Si definiscono sabotatori culturali. Sono rappresentati da artisti, scrittori, agitatori, attivisti. Il loro network più famoso è AdBusters. Rovesciano i significati delle immagini più diffuse, utilizzando un linguaggio proprio della controinformazione. Utilizzano spesso i loro messaggi per parodiare e deturpare drasticamente i cartelloni pubblicitari e non solo. I cultural jammers partono dal presupposto che tutti hanno il diritto di comunicare e utilizzano queste forme per rispondere a messaggi che non hanno mai chiesto di vedere, ma che puntualmente vengono mostrati”.

Osservate questo video e attendete pazientemente il finale, che si rivela a sorpresa. Per seguire le orme di questi nuovi sabotatori culturali basta andare sul loro sito.

Fonte: Invisible Red


10 Commento/i

  1. porco cane, sembra la descrizione del cultural jamming tratta dalla mia tesi…ora te la posto

    “Il loro fine è svegliare dalla passività i cittadini per liberarli dal mero ruolo di compratori. Il discorso pubblicitario abilmente modificato slitta su tematiche politiche o sociali di rilevanza; o più semplicemente inverte il suo potere, tipicamente persuasivo, per muovere un’accusa all’azienda “interessata” dal subvertising. Alla base della contestazione dei cultural jammer c’è la convinzione di dover rispondere all’occupazione imposta di uno spazio di tutti e che tutti dovrebbero usare per esporre il proprio pensiero. Ma che, a causa del dislivello economico tra le grandi aziende ed i semplici cittadini, tocca loro sabotare per riappropriarsene.”
    :D

    spumone | 1 Ott 2008 | Replica

  2. eheh allora trattasi di plagio, l’hai citata la fonte? :D

    fables | 1 Ott 2008 | Replica

  3. in effetti quel pezzo è un taglia e cuci tra il tuo post e un libro letto all’epoca…
    si, comunque le citazioni le ho fatte. stai pure in sitografia!

    spumone | 1 Ott 2008 | Replica

  4. Anche nella mia tesi…bloguerrilla sta in sitografia :D :D sei famoso Fables :D :D :D

    Emanuele | 1 Ott 2008 | Replica

  5. grazie mille ragazzi, vi voglio bene :D

    fables | 1 Ott 2008 | Replica

  6. Sinceramente te lo meriti caro Fables.

    arnald | 1 Ott 2008 | Replica

  7. grazie caro Arnald

    fables | 1 Ott 2008 | Replica

  8. ahah, bel video!
    e soprattutto bel blog…
    visto che probabilmente sei più informato di me, sai dirmi se esistono gruppi di guerrilla marketing organizzati in Italia?

    Mauro P. | 2 Ott 2008 | Replica

  9. ciao Mauro P.
    grazie per i complimenti.
    diciamo che più che altro esistono gruppi di sabotatori culturali, quali AdBusters che ha origini anche qui da noi, mentre nel resto d’Europa ci sono molti casi di persone che agiscono singolarmente, ricordo un tale di nome The Decapitator.

    Il guerrilla marketing, per quanto ne so io, si fa solamente in agenzia, anche se è sicuramente diversa l’estrazione sociale, le competenze e gli interessi di coloro che utilizzano questa tecnica rispetto a coloro che lavorano in una normale agenzia di pubblicità tradizionale. COmunque è una richiesta molto interessante e curiosa la tua. Ne approfitto per farti i complimenti sul blog, ho apprezzato il modo in cui approfondisci le notizie.

    fables | 2 Ott 2008 | Replica

  10. Ciao a tutti, sono molto interessato al Cultural Jamming, anche perchè sto cercando di inserirlo nella mia tesi di laurea sulla comunicazione persuasiva …Ho visto che in questo sito c’è del ottimo materiale, qualcuno saprebbe indicarmi qualche testo che approfondisca di più l’ argomento???
    Grazie…:-D

    stefano | 22 Feb 2010 | Replica

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