Brutte conseguenze
Scritto da fables il 21 Nov 2008 in Social Guerrilla
Sono tante le azioni di marketing non convenzionale che vengono ideate e sperimentate sul campo per sensibilizzare la popolazione sui rischi di guidare dopo aver alzato un pò troppo il gomito.
L’ultimo dell’anno si avvicina e il problema, di conseguenza, è ancora più sentito, così come è sentito nei fine settimana, periodo in cui più di altri, aumenta il tasso alcolico e quindi le conseguenze negative di guidare in questo stato poco stabile.
Credo chi chiunque si trovi a bere su una simile sedia, si senta un pò più responsabilizzato, anche se qualcuno potrebbe scherzarci su non considerando affatto il problema. Azioni come queste servono comunque a far riflettere, magari più di un costoso spot televisivo che non colpisce il target nel momento opportuno.
Per la cronaca, siamo in Australia e l’agenzia Jam ha realizzato questo lavoro per la Paraquad, un’associazione che difende i diritti degli invalidi dell’Australia del sud. Il claim: “Don’t drink and drive this festive season”.
Fonte: Comunicadores







Ottima. - Arnald
Arnald | 21 Nov 2008 | Replica
sarà anche efficace… ma mi ricordano un pò i famosi preservativi anti-ds… e la polemica ad essa correlata… (ovvero il malato di aids come soggetto negativo associato all’immagine di un partito da dipingere negativamente)
Stare su una sedia a rotelle non è bello… ma prendere ad esempio una condizione umana (anche se derivata da un comportamento rischoso o incoscente) come fattore negativo, rischia di creare o identificare uno stereotipo, un modello di comportamento negativo (come una volta era considerato l’omosessuale malato di aids visto come colpevole)…di escludere… per così dire…
boh, forse sono troppo moralista…
William | 21 Nov 2008 | Replica
William,
posso essere d’accordo con te, ma non in questo caso.
Finire su una sedia a rotelle ha più di un significato. Qui non si sta dicendo che una vita sulla sedia a rotelle è pur sempre una vita dignitosa, chi lo mette in dubbio.
Qui si sta dicendo: vivere così non è facile.
Seconda lettura: vivere così ha dei costi sociali.
Terza lettura: per una stronzata cambi la tua vita in maniera definitiva.
Altrimenti è come dire: “Ma si prenditi pure l’aids. La tua vita merita comunque rispetto”.
Secondo me quello che dici tu porta a una sacrosanta riflessione:
Campagna 1: don’t drink and drive (se non vuoi finire su una sedia a rotelle).
Campagna2: un disabile è una persona che merita rispetto e una vita della tua stessa dignità.
Sono due brief differenti per due differenti problemi. - Arnald
Arnald
Arnald | 21 Nov 2008 | Replica
Scusate tanto, ma io non mi siederei mai su quelle sedie. Cambierei bar.
Ilriccio | 24 Nov 2008 | Replica