Storie di Obama, comunicazione guerriglia e azioni in stile Luther Blissett
Scritto da fables il 24 Nov 2008 in Comunicazione Guerriglia, News    Share
Da Wikipedia: “Luther Blissett è un nome multiplo, ovvero uno pseudonimo collettivo utilizzato da un numero imprecisato di performer, artisti, riviste underground, operatori del virtuale e collettivi di squatter americani ed europei negli anni ottanta e novanta.
Il personaggio collettivo, definito da alcuni “un’opera aperta”, è stato spesso utilizzato per denunciare la superficialità e la malafede del sistema mass-mediatico. Azioni, sabotaggi, performance, manifestazioni, pubblicazioni, video, trasmissioni radiofoniche di e su Luther Blissett hanno diffuso e diffondono anche oggi il suo nome in tutto il mondo”.
Quella di cui vi parlo oggi è una storia che ha vissuto su un falso e che ha raggirato un media con un vero e proprio fake. Il tutto è andato in scena a Vicenza, dove risiede la base americana del Molin.
E’ stato creato un blog, fake ovviamente, per iniziare a far scorrere la voce che il neo eletto presidente Barack Obama avrebbe intenzione di smantellare quella sede.
Il giornale di Vicenza, il giorno dopo la conclusione delle elezioni, rilascia un articolo dove appare un immagine che mostra una manifestazione pro-Obama svoltasi presumibilmente di fronte alla sede del Molin, per festeggiare l’arrivo del neo presidente. Si legge dalla didascalia: “decine di vicentini hanno festeggiato ieri davanti al villaggio usa“.
La rivendicazione del fake, quella manifestazione non era mai esistita, quel ieri, era in realtà Marzo, con la diffusa sorpresa degli organizzatori. “quella che ha pubblicato il giornale di vicenza è la sesta foto piccola del mio post di mesi fa… “.
Il tutto era stato orchestrato in modo artigianale, con la creazione dei manifesti pro-Obama.
“i due carbonari stavano studiando un piano per intromettersi in una manifestazione del no dal molin, distribuire dei cartelloni pro obama, fare delle foto, inventarsi che sono foto di una manifestazione pro obama (perchè una manifestazione pro obama? perchè c’ha chiamati e comunicato che, se vince, non fa più la base del molin:) e spedirle a quanti più giornali statunitensi…“.









ebbè, per usare una definizione “natelliana”, il trojan marketing (a mio avviso il guerrilla per antonomasia) è figlio del mediattivismo e della comunicazione-guerrilla.
altro che Levinson, il padre del gm è Luther Blissett…e il nonno è Guy Debord!
spumone | 25 Nov 2008 | Replica
Caro Simone aka Spumone ti abbraccerei quando dici certe cose.
Sinceramente credevo che questo post ricevesse più commenti da parte dei lettori, io la trovo un’azione veramente interessante.
fables | 25 Nov 2008 | Replica
ora che ci ripenso una stretta di mano va bene :)
fables | 25 Nov 2008 | Replica
quanto mi piace quando la comunicazione guerriglia riesce a prendere in giro i media, che come al solito credono a tutto pur di dare una notizia.
In effetti fables, questa azione merita veramente di essere commentata.
betta | 25 Nov 2008 | Replica
e non ritrattare caro fables! abbraccio hai detto e abbraccio sia!
:D
spumone | 25 Nov 2008 | Replica
cari spumone e fables fareste proprio una bella coppia…NON CONVENZIONALE!
pitu | 16 Dic 2008 | Replica