Il ricordo della Città Serafica

Anche ad Assisi va di scena il non convenzionale. In occasione del Sessantesimo Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, si è scelto di operare secondo i canoni propri del guerrilla marketing con un’azione che magari ne ricorda altre anche meglio realizzate, come ad esempio questa e questa, ma che va premiata per il coraggio e la voglia di voler comunicare con un modo che esce fuori dagli schemi e che sicuramente avrà più effetto di un normale comunicato stampa. L’azione è ad opera dell’Ufficio ONU/UNESCO della città Serafica.

Si è pensato di ricordare e diffondere l’importanza del primo articolo della Costituzione che sottolinea la parità dei diritti, la libertà e la fratellanza, realizzando dei cartelloni da affiggere in luoghi “non comuni“, in modo da stimolare curiosità.
Veicolo di questa comunicazione sui generis, la rotonda, luogo non scelto a caso per sorprendere i passanti con la seguente frase: NON CALPESTARE I DIRITTI UMANI, in modo da “stuzzicare” la curiosità e il ricordo del messaggio che oramai la cittadina del Poverello acclama da anni facendosi portavoce di numerose iniziative. Gli altri messaggi sono stati affissi sui cassonetti della nettezza urbana, anche questo, luogo molto insolito, ma di grande valenza comunicativa, se si abbina a tale slogan: NON GETTARE I DIRITTI UMANI.

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