Lo spot che respira

Stanchi del solito spot noioso, ripetitivo, autoreferenziale e mai interattivo!? Beh, ecco cosa è successo la sera del 13 dicembre al Cinema Multiplex Bicocca di Milano. Immaginate di assistere dalla platea al solito spot cinematografico, una persona che russa, un uomo ovviamente e la moglie che gli sta accanto e si lamenta. Improvvisamente il colpo di scena, la donna esce dal maxischermo, giunge in platea, sguardi sbigottiti, e chiede a gran voce un cerotto Respira Bene, una comparsa glielo consegna e la donna se ne torna soddisfatta dietro lo spot tra gli applausi gioiosi e allo stesso tempo increduli dei presenti.

Non è una tecnica che giunge nuova ai miei occhi, ricordo un esperimento del genere presentato circa un anno fa e in un noto film del genio Woody Allen. Quella appena vista rappresenta un’occasione imperdibile per lasciare negli occhi e nei ricordi dei presenti qualcosa di memorabile nel tempo, qualcosa da poter raccontare in giro: “non sapete cosa mi è successo ieri sera al cinema“. Insomma, un modo geniale per far vivere un’esperienza allo spettatore.

E se vi prendono per pazzi, c’è un bel video dell’iniziativa che diffonderà in modo virale questo spot interattivo firmato dall’agenzia Grey. Peccato non esserci stato, e dire che mi avevano anche invitato. Peccato che la televisione non lo permetta.

Direttore Creativo Esecutivo: Francesco Emiliani
Direttore Creativo Associato: Barbara Cicalini
Copywriter: Livia Cappelletti
Art Director: Letizia Bozzolini
Client Service Director: Lilli Guacci
Producer: Angela Ferrante
Regia: Stefano Giulidori
Casa di Produzione: Central Groucho con IceBreaker
  

 

13 Commento/i

  1. Allora, bellissimo, da applauso, ma realizzato già non meno di dieci anni fa in un cinema francesce. Lo do per certo perché l’avevamo studiato durante il corso allo IED. Ora scrivo a uno dei miei insegnanti e gli chiedo di mandarmelo o di dirmi almeno chi fosse il cliente in quel caso. - Arnald

    Arnald | 17 Dic 2008 | Replica

  2. Nooo…pensare che se me lo dicevi ci andavo io al posto tuo ;)

    Imprenditore Suburbano | 17 Dic 2008 | Replica

  3. Strepitoso!!

    daniele | 17 Dic 2008 | Replica

  4. grande Arnald, aspetto la tua prova :)

    fables | 17 Dic 2008 | Replica

  5. Ho già scritto, aspetto risposte. :-)

    Arnald | 17 Dic 2008 | Replica

  6. Allora, il mio prof. il grande Marco Carnevale, mi ha detto che era dei primi anni ‘90 e il cliente senza dubbio British Airway.
    In rete ho ritrovato questo:

    Colin!, 1991
    John Pallant and Bill Gallaher’s ingenious and ground-breaking spoof on Woody Allen’s hit movie The Purple Rose of the Cairo only appeared half a dozen times in fewer than 10 cinemas but garnered incredible PR. A man and a woman are canoodling on a bench in Paris when suddenly a real-life actress planted in the cinema audience stands up and shouts at the screen in horror. “Colin!” says the man’s supposed wife, when she discovers just what sort of business trip her husband is on. The audience I sat in was appropriately bemused and subsequently amazed.

    tratto dal sito dell’Independent: http://www.independent.co.uk/news/media/analysis-british-airways-ads-511307.html

    Per il video credo sarà più dura.
    Ma vi posso assicurare che era proprio come questo, la differenza era il cliente. in più, questo nuovo video ha l’attrice del filmato che entra in platea, nell’altro mi pare che invece ci fosse solo (si fa per dire), il dialogo tra personaggi sullo schermo e attrice in platea, cosa secondo me estremamente più bella da vedere. La storia era una crisi di gelosia tra una moglie in platea che pescava il marito con un’altra su un volo della British. Uno spettacolo - Arnald

    Arnald | 17 Dic 2008 | Replica

  7. Beh caro Arnald, appena ho letto il nome di Marco Carnevale devo dire che sono sobbalzato dalla sedia. Ho avuto il piacere di assistere ad una sua lezione lo scorso Maggio, sono stato a bocca aperta per tre ore di seguito.

    p.s. vedi però che ci avevo preso col film di Woody Allen

    fables | 17 Dic 2008 | Replica

  8. Sì caro Fables, ci avevi preso. Come sempre d’altronde.
    Sto blog è fantastico.

    Arnald

    p.s.: io ho avuto il piacere di restare a bocca aperta per sei mesi di seguito. tanto è durato il corso con Marco e altri come Fabio Bartolomei.

    Arnald | 17 Dic 2008 | Replica

  9. grazie Arnald, ma credimi senza persone astute come te non ci sarebbe questo dialogo fantastico.

    Una sera di un mesetto fa, tornando a Roma, sono stato a un passo dal luogo in cui lavori, a dir la verità ero da quelle parti per motivi musicali, se non fosse stato tardi entravo dentro a cercarti eheheh.

    fables | 17 Dic 2008 | Replica

  10. Beh,

    un mesetto fa ancora mi ci trovavi.

    Arnald | 17 Dic 2008 | Replica

  11. Ma, io dico, il fatto che fosse già stato fatto 10 anni fa, in un paese straniero, sarà stato un fatto conosciuto dalle persone in platea?
    Cioé, spot interattivi così, ce ne fossero!
    Sarebbe almeno per un pò una novità, e la vera competizione sarebbe sulla creatività, sulla narratività e sul coinvolgimento ottimale del pubblico.
    Arnald complimenti per la ricerca, comunque, e per la memoria!
    Fables, se ti invitano a sté serate, liberati, smolla Facebook ed esci porca miseria!:)

    Moja

    Moja | 12 Gen 2009 | Replica

  12. hahaha bellissimo!!!

    Jack75 | 20 Gen 2009 | Replica

  13. Ciao.
    Rispondo ad Arnald (che saluto… eravamo compagni alle famose lezioni di Marco e company!)…
    Il filmato credo sia questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=zEuKYIF5ob8
    Ciao.
    A.

    Anto | 10 Feb 2009 | Replica

Scrivi un commento