Il guerrilla e la Settimana Enigmistica


Ringrazio Spumone per avermi passato questa notizia, sembra infatti che ci siano stati dei precursori del guerrilla marketing già nel 1985, anni in cui sembrava difficile pensare di un tipo di pubblicità detta non convenzionale. Il buon Andrea Natella parlerebbe in tal caso di Trojan Marketing…L’idea, il prodotto o il marchio dovranno essere nascosti all’interno di un vero e proprio cavallo di Troia in grado di superare le barriere protettive del sistema. E insomma cosa c’entra con questo la Settimana Enigmistica, bene leggete qui cosa riportava la rubrica Leggendo qua e là della scorsa settimana (numero 4007).

Nell’estate del 1985, a Parigi, circa 200 giornalisti ricevettero per posta un plico contenente un proiettile calibro 22 e un foglietto sul quale era scritto: «Il prossimo non arriverà per posta: a domani!». Il giorno seguente giunse un altro messaggio: «Siete in pericolo: chiamatemi al numero 3690007! Firmato: un amico.» Telefonando, i destinatari si sentirono dire: «Tenteremo di eliminarvi oggi: le probabilità di scamparla sono del 40%». Molta inquietudine si diffuse tra i giornalisti, ma alla fine si scoprì che si trattava d’una discutibile campagna pubblicitaria per il lancio di un film poliziesco: la trovata non fu molto apprezzata dalla stampa e le proteste furono numerose.



4 Commento/i

  1. “… la trovata non fu molto apprezzata dalla stampa e le proteste furono numerose. ”

    E porca vacca, lo credo bene! Io mi sarei preoccupato tantissimo…. immaginate i giornalisti che a volte un proiettile se lo meriterebbero davvero, quasi…

    Bruno | 15 Gen 2009 | Replica

  2. Chissà, forse il guerrilla è sempre esistito, solo che, a differenza di oggi, era destinato a un target “elitario”.
    Sparate grosse a parte, scoprire, a distanza di 24 anni, l’esistenza di simili azioni è davvero emozionante.

    daniele | 15 Gen 2009 | Replica

  3. grazie Fables
    anch’io credo che il “non convenzionale” sia sempre esistito ma in forme più “easy”: piccole manifestazioni più estemporanee che legate a logiche di marketing, quasi “touch & go”.

    invece un trojan come questo, del quale a dirla tutta bisognerebbe certificarne l’effettiva realizzazione e le reazioni suscitate, sembra qualcosa di più complesso e forse troppo “spinto” anche per i giorni nostri.
    qualcosa di simile è stato fatto per il lancio del film Hitman, se non sbaglio.

    spumone | 15 Gen 2009 | Replica

  4. Sono sempre più convinto che il vecchio Levinson abbia solo dato un nome alle cose, distorcendo tra l’altro il reale significato di quello che andava a teorizzare, proponendo mezzi mai utilizzati nel mondo del guerrilla marketing. Credo più alla teoria che il guerrilla marketing sia nato grazie ad azioni estemporanee come questa o come l’ufo di Riccione.

    fables | 15 Gen 2009 | Replica

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