Il Dance Mob di T-Mobile

Siamo alla stazione della metropolitana di Liverpool, quando improvvisamente, alle ore 11 del mattino, gli altoparlanti della sala centrale diffondono una canzone che una sola persona comincia a ballare. Passano pochi istanti e alla performance solista si aggiungono altre persone, intanto cambiano le canzoni di sottofondo e i tipi di ballo, i flashmobbers sono sempre di più fino a coprire la quasi totalità dei presenti, che inizialmente sembrava fossero lì per caso. Finisce la mobilitazione e sotto gli applausi degli spettatori i flashmobbers si dileguano tra la folla. L’idea è ad opera della Saatchi & Saatchi per T-Mobile, seguendo il claim Life’s For Sharing.


6 Commento/i

  1. Caro Fables,
    stamattina di ringrazio di brutto. Davvero meraviglioso:

    Life’s for sharing.

    Siamo o non siamo nell’era della partecipazione? Meglio di così non si poteva dire perché se la gente adora stupirsi, sbava anche per divertirsi.
    Mettere insieme le due cose è stato fantastico. - Arnald

    Arnald | 19 Gen 2009 | Replica

  2. caro Arnald, non sai la felicità che mi ha trasmesso sto video, avrei voluto vederlo dal vivo. Tra l’altro la dinamica segue un pò la performance di Evolution of Dance, il video più visto della storia di YouTube, cambi repentini di musica e di balli, credo che ne sentiremo parlare per un pò.

    fables | 19 Gen 2009 | Replica

  3. Con un mio carissimo amico e ex-collega si parlava dell’originalità dell’idea nel flahmob. Mi spiego meglio: lui mi faceva notare come far ballare e cantare le persone durante un flashmob sia stato già fatto se non sbaglio per pubblicizzare il teatro.
    Io, pur essendo d’accordo con lui, gli prospettavo l’idea che il flahmob più che essere un’idea, è di per sé un media come un 6×3, nel quale, attraverso meccanismi simili (come per foto e testo), si rende la creatività più o meno vincente. Che ne pensi tu in proposito? - Arnald

    Arnald | 19 Gen 2009 | Replica

  4. Ma vedi Arnald, anche il noto frozen è già stato utilizzato in più di un’occasione e anche per scopi commerciali.

    Sul flashmob sono d’accordissimo con te, credo sia diventato un mezzo a tutti gli effetti, una tecnica sopraffina, una di quelle situazione in cui entra in gioco il marketing esperienziale, la possibilità quindi per lo spettatore di vivere un’esperienza sul significato di valori che accompagna il brand.

    Nonostante questo sono ancora poche le aziende che si rendono conto della reale potenzialità di questo mezzo, quindi replicano o meglio mettono il marchio su cose già fatte, mentre le comunità di flashmobbers guarda con un pò di diffidenza nei confronti di queste performance realizzate per scopi commerciali.
    La vera forza credo sia nel passaparola che una simile esperienza riesce a scatenare.

    fables | 19 Gen 2009 | Replica

  5. Ciao fables,
    “Dance” è stato davvero spettacolare. Il nuovo evento organizzato dalla Saatchi & Saatchi sempre per T-Mobile “Sing-along” credo non abbia nulla di meno. Il video dell’operazione trasmette davvero forti emozioni, figuriamoci ad essere lì! Emozionare è l’obiettivo di ogni brand e credo abbia colto nel segno. Ancora una volta T-mobile è riuscita ad esprimere al meglio il suo messaggio: CONDIVISIONE! Tu cosa ne pensi del nuovo evento?

    Marina | 3 Mag 2009 | Replica

  6. Cara Marina, la penso esattamente come te, è un’operazione che toglie il fiato. Ultimamente sono stato un pò impegnato ed ho avuto modo di vederlo solamente ieri sera, credo che lo posterò nei prossimi giorni.

    Da l punto di vista realizzativo lo vedo molto più semplice del primo, ma nonostante questo non manca in termini di impatto.

    fables | 4 Mag 2009 | Replica

4 Trackback(s)

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