Attaccati all’Harley
Scritto da fables il 23 Gen 2009 in Ambient Marketing
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Siamo all’interno dei alcuni mezzi pubblici della città di Zurico, dove l’agenzia BBDO ha deciso di ricorrere all’ambient marketing per comunicare l’arrivo di nuovi modelli di Harley Davidsono sul mercato. Un mezzo già più volte utilizzato ma che ogni volta viene sfruttato in modo particolarmente originale.
Fonte: Advertolog







Sì, però se posso permettermi tra il mezzo e il prodotto non c’è davvero alcun collegamento se non che è un mezzo di trasporto. Che non sarebbe poco se l’avessero sfruttato concettualmente dicendo magari: “Attaccati a un manubrio che sei tu a guidare”.
Dico per dire, lo so che è una cagata, ma così è proprio una cosa gratuita. Senza contare che non conosco una persona che si tiene al tram come stanno facendo gli attori delle foto.
Dire Le nuove Harley sono in città non giustifica questo miniambient e mi stupisce che un cliente come Harley non abbia colto le lacune di questa creatività. - Arnald
p.s.: almeno, se avessero messo sul vetro lo sfondo di una strada tipo route66 per far capire cosa si prova a tenere le mani sollevate come su una harley mitologica come quella di easyrider avrebbe un senso: così sfugge e di brutto.
Arnald | 23 Gen 2009 | Replica
Mi stupisco che Harley si sia fermata a questa azione quando, secondo me, poteva uscire con ben altro di più creativo.
Vada per il mezzo, che anche se non originale si presta a numerose azioni di guerrilla, ma in generale un marchio come questo poteva essere gestito meglio dal punto di vista creativo secondo me ;)
McMolly | 23 Gen 2009 | Replica
Di primo impatto ho pensato ad un qualche attrezzo da palestra.. Poi ho visto il marchio.
Sono d’accordo con Arnald, ciò che non funziona è soprattutto la posizione, non ho mai visto nessuno attaccato al sostegno con entrambe le mani.
Doryn | 23 Gen 2009 | Replica
Sembra fatta al solo scopo di dichiarare: “anche noi comunichiamo in maniera unconventional”.
Daniele | 23 Gen 2009 | Replica
Ecco, esattamente come dice Daniele.
Arnald | 23 Gen 2009 | Replica