Strappattakka: la social guerrilla di Banane Urbane
Scritto da fables il 6 Feb 2009 in Social Guerrilla, Stickering
“Strappattakka” è una campagna di social guerrilla sul tema del lavoro e del precariato giovanile. “Strappattakka” è un finto annuncio di lavoro, un’offerta di attaccanaggio, un’occasione per i giovani studenti e lavoratori italiani di “far sentire la propria voce” in merito alle ormai note problematiche occupazionali italiane. Strappattakka si rivolge ai giovani studenti in equilibrio precario, ai poveri neolicenziati e ai moltissimi italiani che nella vita si ritrovano ad essere nullafacenti obbligati. Strappattakka consiste in piccole strisce di carta adesiva che ogni soggetto interessato può strappare ed attaccare dove meglio crede per far sentire la propria voce! Per visionare l’intera galleria fotografica, potete andare su Flickr.








Fables non so, non mi convince molto.
Temi delicati e difficili come questi vanno affrontati con il coinvolgimento, la partecipazione, con mobilitazioni e proteste civili in grado di fare sentire realmente la voce dei diretti interessati.
daniele | 6 Feb 2009 | Replica
io la identifico come una classica azione di stickering, ci sarebbe un pò di coinvolgimento se le persone capissero che quelle strisce possono essere staccate e attaccate di nuovo.
fables | 6 Feb 2009 | Replica
Tali azioni servono per creare consapevolezza.
In questo caso una coscienza comune esiste già grazie all’opera congiunta di tg, quotidiani,programmi ed esperienze dirette e/o di amici e conoscenti.
Non è l’opinione pubblica il target primario …..a mio avviso ovviamente.
daniele | 6 Feb 2009 | Replica
guarda Daniele sono assolutamente d’accordo con te, sai la parte street aiuta ad inserirsi in quelle sottoculture più attive che oltre a vedere un telegiornale si muovono e agiscono sul territorio.
fables | 6 Feb 2009 | Replica
e allora diciamo che si tratta di avvisaglie… ;D
daniele | 6 Feb 2009 | Replica
Ciao a tutti,
per motivi di tempistiche e impegni vari la pubblicazione in merito alla nostra azione è stata un pò affrettata e per come si ppresenta rischia di essere fraintesa da molti.
“Strappattakka” non è una semplice azione di stickering ma è piuttosto un “fake”: abbiamo infatti attaccato in giro per il centro di Firenze molti finti annunci di lavoro, nei quali venivano spiegati ai passanti gli obiettivi dell’azione stessa.Al posto dei soliti contatti telefonici i passanti hanno trovato delle strisce adesive colorate da strappare, con la possibilità di attaccarle personalmente in giro per la città. In questo modo non siamo stati quindi tanto noi a realizzare l’azione di stickering, quanto piuttosto i passanti che si sono messi in tasca le nostre strisce colorate.
per saperne di più:
bananeurbane.wordpress.com/
www.flickr.com/photos/bananeurbane
il video dell’azione:
http://www.youtube.com/watch?v=y2h41jYxp-Y
Saluti!
banane:urbane | 6 Feb 2009 | Replica
ah dimenticavo, nei siti potete trovare anche altre azioni svolte recentemente su altre tematiche come la guerra in Palestina, il consumismo e l’utilizzo dell’acqua del rubinetto…
tolgo il disturbo! :)
banane:urbane | 6 Feb 2009 | Replica
Continuo a pensare che una simile azione, benchè originale e dall’elevato potenziale virale, rischi di disperdersi in un ambiente già fortemente saturo e sensibile alle due tematiche.
daniele | 6 Feb 2009 | Replica
Boh, l’idea in sé è divertente e partecipativa. Come sapete ho un blog che si occupa di lavoro e il mo stickering si è sempre limitato a comunicare in modo “autoreferenziale”, ma con messaggi ben precisi, tipo:
Da quante settimane dura la tua settimana di prova.
Hai notato che la tua assunzione non può dare dipendenza.
Cose così insomma. E in effetti mi sono reso conto di dover cambiare quanto meno colla visto che chi tentava di prendersi l’adesivo restava con un pezzetto di carta stracciato in mano.
Forse dovreste però comunicare più esplicitamente il valore “virale” dei vostri adesivi o resteranno solo frasette (non mi fraintendete) “vuote”. - Arnald
arnald | 8 Feb 2009 | Replica
grandi ragazzi . banane urbane rules!!
ce ne vuole di più…
fight the power
teo | 21 Feb 2009 | Replica