L’albero bianco di Kleenex
Scritto da fables il 3 Giu 2009 in Ambient Marketing
A metà tra installazione artistica e ambient, proprio di fronte al Sidney’s Museum of Contemporary Art, la Kleenex ha ideato questa interattiva operazione di sampling, attività che ci ha spesso abituati a forme orrorifiche e imbarazzanti di promozione, che alcuni, si sa, continuano a definire guerrilla. Fortuna che ogni tanto si trovano casi interessanti come questo.





Welocme to the Kleenex silk touch tissue tree.
Certo ci mancherebbe: memorabilissima. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che l’albero rappresenta da sempre la vittima dell’industria della carta, compresa anche quella dei fazzoletti. Quindi mi domando quanto senso abbia usare un albero. Oppure mi sfugge qualcosa sul titolo. - Arnald
arnald | 3 Giu 2009 | Replica
Io avevo inteso l’albero come metafora di un prodotto ecologico/naturale, e quindi i Kleenex come fazzoletti estremamente morbidi al tocco e realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente.. no?
Doryn | 4 Giu 2009 | Replica
Sì, ma dove sta scritto? - Arnald
arnald | 5 Giu 2009 | Replica
Il bello di queste cose è che non devono essere scritte :D
La creatività deve alludere, non deve dire :)
Doryn | 5 Giu 2009 | Replica
No Doryn non sono d’accordo. La creatività pubblicitaria, per quanto mi riguarda deve essere il più possibile non fraintendibile. - Arnald
arnald | 5 Giu 2009 | Replica
Chiaro che non deve essere fraintendibile.. Però non può esplicitare a parole (in maniera troppo diretta) quello che già si vede, altrimenti il messaggio diventa ridondante. La comunicazione per essere efficace deve essere velata, e deve necessitare del contributo/sforzo del destinatario per essere completata. Solo così genera ricordo.. no?
Nel caso specifico probabilmente il messaggio creativo non era chiaro visto che abbiamo dato due interpretazioni opposte relativamente alla stessa cosa.
Doryn | 5 Giu 2009 | Replica
Diciamo che forse stiamo dicendo la stessa cosa. E’ ovvio che se scrivo: scopri l’albero candido della kleenex e davanti ho l’albero bianco della kleenex, divento ridondante.
E divento inutile se scrivo: “L’albero dei fazzoletti morbidi Kleenex (come hanno fatto più o meno loro)” perché onestamente mi esce fuori un sonoro “E sti cazzi!”.
Ma se ho quell’albero e scrivo: ” Kleenex. Morbidi anche con l’ambiente (dico per dire eh, è la prima boiata che mi viene in mente)”, e scopro che i fazzoletti sono di carta riciclata, o che per ogni milione di pacchetti piantano dieci alberi, allora ho fatto un lavoro diverso. Se invece volevano dire semplicemente “i kleenex sono morbidi come seta”, allora, per quanto mi riguarda, hanno sbagliato vettore.
Insomma siamo sempre al solito bivio: fare guerriglia marketing è solo fare un po’ di casino o si deve tracciare un cerchio senza imperfezioni?”. Se scrivi un annuncio per una pagina stampa, non è che dimentichi di posizionare un prodotto o scrivi il titolo tanto per riempire lo spazio. NOn ti pare? Perché per un ambient dovrebbe essere diverso? - Arnald
arnald | 5 Giu 2009 | Replica
Sì, sotto questa luce direi che sono d’accordo. Diciamo che l’idea creativa è bella e che è bella anche la realizzazione, ma che forse potevano fare uno sforzo maggiore a livello di copy perchè in questo modo non si capisce come mai abbiano scelto proprio un albero e non, esagero, un lampione :)
Doryn | 5 Giu 2009 | Replica
:)
arnald | 6 Giu 2009 | Replica
Concordo anche io con quanto detto da Arnald.
Sarebbe stata ancora più efficace se avesse preso in considerazione la tematica ambientalista.
Però è anche vero che se di fatto l’azienda non fa nulla contro la deforestazione, anzi semmai contribuisce ampiamente, sarebbe stato ipocrita e poco realistico.(parlo però non conoscendo la posizione dell’azienda in questione nei confronti di queste problematiche).
Comunque sia la realizzazione è davvero bella.:-)
Intruder | 8 Giu 2009 | Replica