Nastro rilassante
Scritto da fables il 5 Ott 2009 in Ambient Marketing    Share
Il nastro trasportatore si è inserito gradualmente nell’armamentario del marketing non convenzionale. Un mezzo comunque in grado di fare solo dell’ambient, intendiamoci, colpisce, crea sensazioni ma non è certo avvolto da quell’aurea di dimensione narrativa di cui si avvolge il guerrilla come io lo intendo.
Dopo questa breve introduzione, andiamo dalle parti di Harrison County in Mississippi, precisamente al Gulfport-Biloxi International Airport, dove l’agenzia Masterminds ha ben pensato di trasformare questo noto mezzo in una rilassante oasi di piacere rendendo in tal modo meno noiosa l’attesa per l’arrivo del bagaglio.
Fonte: I Believe In Adv









Sono d’accordo con te Fables…è uno strumento d’impatto e sicuramente teso a catturare l’attenzione di molte persone differenti…
l’ho sempre apprezzato, come nel caso della contorsionista x Amnesty International…e di un altro che non ricordo che se nn sbaglio pubblicizzava una macchina…questa volta non mi ha colpito x niente…:)!
masino | 5 Ott 2009 | Replica
Ciao Fables,
sono d’accordo con Masino sul fatto che ci siano già stati interpretazioni migliori.
Pensavo però, rispetto a quello che dicevi sul rapporto a livello di “dimensione narrativa” tra il nastro trasportatore e il guerrilla”, che in fondo esiste un’interessante associazione tra un nastro e una pellicola, nella forma come nel movimento. :)
klauser | 6 Ott 2009 | Replica