Fenomeno danzante
Scritto da fables il 29 Dic 2009 in Flashmob, Viral, Video
Era il 15 gennaio del 2009: “Siamo alla stazione della metropolitana di Liverpool, quando improvvisamente, alle ore 11 del mattino, gli altoparlanti della sala centrale diffondono una canzone che una sola persona comincia a ballare. Passano pochi istanti e alla performance solista si aggiungono altre persone, intanto cambiano le canzoni di sottofondo e i tipi di ballo, i flashmobbers sono sempre di più fino a coprire la quasi totalità dei presenti, che inizialmente sembrava fossero lì per caso. Finisce la mobilitazione e sotto gli applausi degli spettatori i flashmobbers si dileguano tra la folla“.
Una performance che passerà alla storia e che in veste minore è stata ripetuta lo scorso 20 dicembre sotto la galleria Colonna, in via del Corso a Roma, adesso conosciuta come Galleria Alberto Sordi (ora pro nobis). Circa ottanta ballerini, intervenendo a turno, hanno ballato sulle note di “Don’t stop beli(e)ving” (per scriverla alla Kawakumi) e “Somebody to love”, due canzoni tratte da Glee, un musical televisivo americano che va in onda in Italia su Fox dal 25 dicembre.
Il FlashMob, come dicono in molti, è stra abusato e a volte se ne vedono di simili, ma riesce comunque a sorprendere, coinvolgere e divertire. E se passasse alla storia anche questo?





Abusato o non abusato…il flash mob resta sempre gradevole da vedere peccato non riuscire mai a beccarne uno dal vivo!!…Di flash mob dance quello dei black eyed peas resta in testa alla mia speciale classifica di gradimento…insuperabile!!
mubby | 30 Dic 2009 | Replica
Non passa alla storia, questo non passa… Meno coinvolgente: erano quasi tutti fermi tranne i ballerini.
Perché?
Perché all’inizio è stato impostato come performance, con una coreografia troppo difficile da imitare. E poi la musica non era quella giusta (a parte Somebody to love, verso la fine: non a caso alcuni del pubblico hanno agitato qualche manina a partire da lì).
Primo commento dell’anno nuovo, col cappuccino davanti al naso… ehm.
Buon 2010 a tutti! :-)
Giovanna Cosenza | 1 Gen 2010 | Replica
Bisogna dare un significato anche alla location utilizzata, quella di Roma riesce a creare una contrapposizione tra gente ferma e gente in movimento che crea un forte impatto visivo, alla stazione di Liverpool, perdona il confronto, c’erano forse 20 presenti, tutti gli altri erano performers.
Per quanto riguarda la musica, non si tratta di scegliere tra giusto o sbagliato, certo non era Do you love me dei Contours, è semplicemente la colonna sonora del telefilm promosso.
Come caso italiano di flashmob danzante secondo me può passare alla storia, bisogna si vedere quante persone si riescono a coinvolgere con l’esibizione live, non sottovalutando però tutto il rumors che sta generando.
fables | 1 Gen 2010 | Replica
Ciao,
è la prima volta che intervengo in questo blog e lo faccio perchè ho trovato la notizia “divertente”.
Non so se passerà o meno alla storia…ma so che mi sarebbe piaciuto assistere di persona all’evento: dove c’è musica e ritmo, c’è sempre tanta vita!
Buon anno a tutti!
Margherita | 3 Gen 2010 | Replica
sapete quale agenzia l’ha prodotto?
kent | 3 Feb 2010 | Replica