Floppy Art Disk
Scritto da fables il 20 Gen 2010 in Blog    Share
E dire che ricordo sempre con estremo piacere l’ormai obsoleto Floppy Disk dalla strabiliante capacità di 1,44 Mb… Credo di custodire in qualche angolo remoto, confezioni e confezioni di file di videogiochi copiati in modo indecente. Su qualche VHS invece, dovrebbe esserci il mio primo cortometraggio scolastico.
C’è chi come Nick Gentry, artista londinese, fa un uso sapiente di questi oggetti di plastica, che diventano i protagonisti visivi della sua arte. Le sue opere sono il frutto dell’evoluzione dell’informazione dall’avvento di internet. Quello che prima veniva registrato su oggetti fisici: floppy, musicassette, videocassette, dischi, rullini etc.. adesso è diventato digitale. E’ il passaggio dall’era fisica all’era virtuale.
Ecco che i Floppy Disk, come le VHS, usati nei suoi ritratti, rappresentano un pezzo di Storia e raccontano storie di ognuno di noi.
Citando un noto pensatore contemopraneo: “se io ho questo nuovo media, la possibilità cioè di veicolare un numero enorme di informazioni in un microsecondo, mettiamo caso a un aborigeno dalla parte opposta del pianeta… Ma il problema è: “Aborigeno, ma io e te che cazzo se dovemo dì?“.











Originale e interessante, un artista che non conoscevo e che terrò in considerazione…grazie fables!
masino | 20 Gen 2010 | Replica
bellissimo!
david | 22 Gen 2010 | Replica
La seconda opera dall’alto, sulle VHS, è un fotogramma di Blade Runner, vero? Stupendo!
Flavio | 6 Feb 2010 | Replica