L’enigma dell’approdo su Friendfeed
Scritto da fables il 1 Feb 2010 in News, Blog    Share
Ciao a tutti i lettori, mi chiamo fables e volevo approfittare di un pò di spazio su questo blog per parlare dell’apertura del canale Bloguerrilla su Friendfeed. Capisco che la notizia può sembrare irrilevante, visto che il primo iscritto risale al 2007, ma dopo aver pubblicato il primo feed, mi sono ritrovato a dover gestire contemporaneamente un blog e 3 social network. I più esperti diranno: “va bè scrivi sul blog e lo colleghi alle altre piattaforme in automatico”, nonostante la mole di informazioni in più che dovrei iniziare a veicolare, credo ogni piattaforma di pubblicazione andrebbe gestita in modo indipendente, con contenuti differenti a seconda del “pubblico” che si ha di fronte. What do you think about it?











Non sono totalmente d’accordo, per due motivi. Ma il problema è che il tempo è una risorsa preziosa. E fondamentalmente, non puoi scrivere contenuti differenti per il pubblico che ti segue, appunto perché sono loro a seguire te :) se fosse il contrario non avresti messo su questo bel blog :)
ciao e buon lavoro
vittorio | 1 Feb 2010 | Replica
beh si il fattore tempo non è da sottovalutare, anzi, è solo che mi sono trovato di fronte al fatto che in effetti seguendo un blog su più circuiti differenti, potrebbe stancare trovarsi di fronte alla stessa notizia, con lo stesso link etc…
Poi voglio dire, è chiaro che il blog deve essere il fulcro di tutto.
grazie e buon lavoro anche a te.
fables | 1 Feb 2010 | Replica
Ciao Fables, bel dilemma. Credo che ogni piattaforma vada gestita in maniera diversa, a seconda del pubblico che la frequenta. Nel caso specifico di Friendfeed credo che il problema non si ponga, in quanto la sua natura è proprio quella di racchiudere in un unico calderone i feed pubblicati su gli altri social network.
matteo | 1 Feb 2010 | Replica
mmm in effetti sono d’accordo con te Matteo, più che altro credo sia importante convogliare più link possibili dai social network al blog (se uno lo possiede), poi i social network andrebbero “sfruttati” per le loro caratteristiche, ad integrazione della piattaforma centrale, es. messaggi e link brevi su Twitter, piuttosto che considerazioni spot o immagini su FriendFeed, per finire con alcuni link ad articoli o video su Facebook.
fables | 1 Feb 2010 | Replica
Urca Fabbbles, hai scoperchiato il calderone. Provo a parlare da profano, in quanto non gestisco blog ma al massimo ne posso essere un affezionato lettore.
Mi sembra chiaro che finché la tua identità sarà quella del “blogger” non potrà essere che il blog il fulcro della tua attività. Ma spesso mi trovo ad interrogarmi su di un futuro secondo me non lontano in cui, all’interno di una dimensione partecipativa, il blog verrà sostituito sempre più dai social network. Più che di bloggers si parlerà di “heavy-publishers” (neologismo da “fagottaro”) cioè di gente che avendo qualcosa da dire lo fa utilizzando tutte le piattaforme che la rete offre (e che si differenzia dall’utente medio per credibilità e quantità di post).
Nel periodo di transizione cosa fare? Più o meno quello che dici tu, credo, ovvero selezionare i contenuti e le forme più adatte al mezzo (il social network) che stai usando, sfruttandone le peculiarità per veicolare le informazioni pubblicate sul blog. Senza dimenticare, appunto, che in fondo, anche il blog è solo un “mezzo”, e che l’obiettivo supremo è quello di avere qualcosa di significativo da dire al più alto numero di persone nel più breve tempo possibile.
@ Vittorio: Se “il giornale lo fanno i lettori” credo che per il blog sia ancora più vero ;)
frank | 1 Feb 2010 | Replica
Tutte considerazioni più che ragionevoli. In effetti, ho pensato in maniera soggettiva. Leggo l’Unità perché lì sono sicuro di trovare un certo tipo di notizie. Leggo Bloguerrilla perché so che troverò notizie interessanti sul marketing non-convenzionale. Ma io sono utente del blog, non di friendfeed. Probabilemente, entrando in friendfeed c’è una fetta di potenziali lettori interessati alle tematiche espresse nel blog, ma non lo legge perché preferisce utilizzare il social network più che il blog. Anche se sono d’accordissimo con Frank in merito alla migrazione sui social network dell’utenza da qui a 5 anni. Ma parlando di contenuti, per la ragione che vi ho scritto, non vedo perché dovrebbero cambiare.
Fables quali contenuti andresti a postare su Friendfeed?
vittorio | 2 Feb 2010 | Replica
Ciao Vittorio, diciamo che sto cercando di utilizzare FriendFeed piuttosto che Twitter per quelle che sono le loro pecularietà, per essere più preciso, oltre ai link che posto e che rimandano al blog, creo contenuti brevi che magari non riesco ad approfondire su bloguerrilla, magari un’immagine significativa, piuttosto che un video su YouTube o una breve considerazione su un argomento di cui si è sentito parlare. In tal modo si riesce ad essere più significativi nei confronti di persone che magari partecipano solo alle discussioni attivate sui social network (oddio mi sa che in parte frank mi ha preceduto in quello che volevo dire…).
fables | 2 Feb 2010 | Replica
E’ una riflessione che mi è capitato spesso di fare. Tutto stà, credo nel modello editoriale che vuoi perseguire e nel target a cui ti rivolgi.
Ls cosa migliore è utilizzare media diversi per scopi diversi stando attenti a non farsi troppo prendere la mano e senza duplicare in modo troppo ridondante i contenuti. Nel tuo caso personalmente vedrei:
Blog > articoli.
Twitter > flash news/link veloci.
Fan page FB > conversazioni su contenuti
Una gestione ad hoc di un’ulteriore media come tumblr o ff mi sa è più uno sbatti che altro.
Ti porta via un sacco di tempo per gestire e scrivere contenuti ad hoc e ti frammenta la community (pensa in quanti posti la gente può commentare senza magari leggere interventi di altri… qui, su fb, su ff e reply su twitter).
Poi se vuoi presidiare è un’altro discorso, ma oltre ai vari feed, non mi starei a sbattere più di tanto e sceglierei..
Albo | 3 Feb 2010 | Replica
Arrivo un po’ tardi sulla discussione e mi sembra che sia già stato detto tutto. Mi sembra che la scelta giusta sia quella di trasformare i vari media in modo sinergico tenendo come forza accentratrice il blog. La nostra cultura (e qui qualcuno muoverà la testa in modo lento da una parte all’altra tirando le labbra) sta diventando sempre più “convergente” e così facendo bloguerrilla dimostra di averlo capito a pieno. Fabels sta attento però Nimrod voleva parlare tutte le lingue del mondo ed alla fine è caduto per mano di Geova insieme a Babele.
nanodimmerda | 3 Feb 2010 | Replica