To be, or not to be…Stupid


Aforisma di Woody Allen: “il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile“.

Della campagna Be Stupid di Diesel se ne è parlato in lungo e largo su tutti gli organi di informazione possibili, un bombardamento a tappeto che ha visto i cartelloni pubblicitari quali grandi protagonisti del movimento degli stupidi. Non ho idea di quale milionario investimento sia stato fatto per coprire in modo così capillare le città, so soltanto che il messaggio sarebbe passato anche con qualche 6×3 in meno.

Un claim sicuramente provocatorio, che fa discutere e che smuove le acque, ci si schiera, ci sono gli stupidi contenti che vedono qualcuno che li valorizza, gli stupidi offesi perchè non si riconoscono minimamente nelle persone raffigurate sui poster, gli intelligenti che se la ridono pensando a tanta stupidità, quelli che non si capacitano del fatto che gli stupidi siano diventati così famosi e quelli che non capiscono perchè avere le storie sia più importante che fare la storia. I fan sono nettamente i più contenti, almeno a giudicare dai commenti sulla fanpage. Detto da un colosso come Diesel fa tutto un altro effetto, forse un brand meno noto sarebbe stato massacrato.

Renzo Rosso, in un’intervista apparsa sul Corriere dice che per lui gli stupidi sono “Mandela, Martin Luther King, Gandhi e oggi Obama, che ha il coraggio di andare avanti sulla riforma sanitaria“, non capisco perchè questo ragionamento ha portato a raffigurare ragazze intente a fotografarsi il seno e la passera o ragazzi che provano ad inserirsi di testa in una cassetta postale, più che da stupidi è da dementi, anche perchè la parola stupido non è neanche così offensiva.

Sta di fatto che sono nati gruppi di protesta, parodie dissacranti e azioni di boicottaggio da parte delle università.

Dopo questa filippica, volevo concludere con quanto accaduto a Sanremo, dove l’agenzia Piano B ha realizzato la parte meno convenzionale ma forse più divertente della campagna, si è manifestata attraverso una serie di attività che rientrano pienamente nella filosofia Be Stupid. Dai ragazzi “scotchati” e appiccicati su un billboard a qualche metro di altezza da terra, ai cartelli Be Stupid che immortalavano persone di tutte le età intente a guadagnarsi un breve momento di celebrità.

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18 Commento/i

  1. Boh. - Arnald

    arnald | 22 Feb 2010 | Replica

  2. Ti seguo con molto interesse.
    Questa idea è palesemente copiata da Maurizio Cattelan
    http://malagasymiray.net/uploads/2007/05/cattelan-a-perfect-day.jpg

    Agenzia Piano B non ha fatto che copiare l’opera di Cattelan!
    Mi caschi su questo…perché non citarlo????

    blue | 23 Feb 2010 | Replica

  3. caro blue, non è che non l’ho citato volontariamente, a volte capita che mi sfugga l’originale, anche se sono passati 10 anni ;)
    grazie per la segnalazione.

    fables | 23 Feb 2010 | Replica

  4. Non volevo tirati le orecchie…ma non sarebbe il caso di segnalare il plagio? Che dici?
    E’ vergognoso…ho fatto una ricerca in rete…
    http://www.assocomunicazione.it/ITA/notizia/il-movimento-be-stupid-parte-da-sanremo-con-piano-b.aspx

    pare che non sia solo Piano B ma anche Anomaly.

    Che tristezza….dovrebbero pagare a Cattelan i diritti…non credi?
    A chi si può scrivere?

    blue | 23 Feb 2010 | Replica

  5. Anomaly è l’agenzia che ha curato l’intera campagna, in effetti l’uguaglianza con l’opera di Cattelan è evidente, un plagio? era una cosa voluta?

    Non è la prima volta che mi capita di trovarmi di fronte ad un caso del genere: http://www.bloguerrilla.it/2009/03/05/cosa-penserebbe-mark-jenkins/

    Fossi in te scriverei direttamente a Cattelan, sembra assurdo ma chi meglio di lui può rispondere alle tue domande: mauriziocattelan@katamail.com

    fables | 23 Feb 2010 | Replica

  6. Mia stessa domanda…è così evidente il plagio che non posso credere l’abbiano realizzato senza una sua approvazione, ma dubito sai che Cattelan abbia approvato…who knows…

    Ho provato subito a scrivere alla stessa email che mi segnali (prima di ricevere la tua risposta qui), ma ho rcevuto un bel mess..

    “Remote host said: 511 sorry, no mailbox here by that name (#5.1.1 - chkuser) [RCPT_TO]”

    Segnalarlo non saprei a chi…un quotidiano libero? Il Fatto forse…ma non sono di settore..

    blue | 23 Feb 2010 | Replica

  7. ah peccato che la mail non funziona, mmm non so se un quotidiano libero dia attenzione a questa notizia, prova a scrivergli direttamente su Facebook.

    Intanto se vuoi divertirti a ripercorrere la storia dei plagi in pubblicità e segnalare la notizia: http://www.joelapompe.net/

    fables | 23 Feb 2010 | Replica

  8. ho scritto alla sua galleria
    goodman@mariangoodman.com
    vediamo se rispondo…
    non sn su fb troppe censure e troppo bassa la sicurezza!

    sto guardando il tuo post e il link che mi hai mandato…segnalerò anche a loro.

    che tristezza…

    blue | 23 Feb 2010 | Replica

  9. Ahahah! Blue, che tristezza te. A parte che penso di aver già visto una campagna con una persona attaccata ad un billboard, ma comunque cos’è tutto questo accanimento? A me l’opera di Cattelan sembra tutt’altra cosa, con tutt’altro significato: questa è solo gente che, come da slogan, fa la stupida; mica sono galleristi esposti come opera d’arte all’interno della propria galleria. Poi, se proprio devo dirla tutta, anch’io da piccola ho tentato di attaccarmi al muro con del nastro adesivo – tentativo fallito – e questo per farti capire che è un’idea che potrebbe avere qualsiasi comune mortale, non è certo una prerogativa di Cattelan.

    elub | 24 Feb 2010 | Replica

  10. Never mind! Siamo permalosi!

    blue | 24 Feb 2010 | Replica

  11. sicuramente NOT TO BE!
    http://www.youtube.com/watch?v=TqJRy3mARS0

    Guerrilla Mktg | 24 Feb 2010 | Replica

  12. ma il marketing non convenzionale prende spesso “ispirazione” dall’arte.
    Il”gigantismo (la cannuccia per chinò o il mega maiale tra i palazzi di NY per glide etc.) viene dall’arte e dall’architettura. O, volendo andare ancora più lontano, gli antenati della guerrilla sono il situazionismo, la controcultura…

    Certo, in questo caso l’ispirazione è stata un pò troppo didascalica.

    spumone | 25 Feb 2010 | Replica

  13. sounds good Spumone, era un pò che non davi il tuo valido contributo da queste parti, potremmo parlare anche dell’arte di Edgar Muller nella stazione di Milano o le Mentos gomme che si gonfiavano con l’aria che proviene dai tombini come fa Joshua Allen Harris con i suoi lavori, è un pò il concetto della gazza ladra, il fatto è che non tutti lo accettano o apprezzano il fatto che a volte si realizzino delle vere e proprie “clonazioni”.

    fables | 25 Feb 2010 | Replica

  14. grande fables, vedo che sfondo una porta aperta!

    ;)

    spumone | 25 Feb 2010 | Replica

  15. ehi ehi, c’è qualcuno che l’ha fatto molto tempo prima…guardate questo ragazzo romano!io dico che ha qualche IDEA!

    plumcake | 3 Mar 2010 | Replica

  16. http://www.tommasoguerra.com/og.html
    ehi ehi, c’è qualcuno che l’ha fatto molto tempo prima…guardate questo ragazzo romano!io dico che ha qualche IDEA!

    plumcake | 3 Mar 2010 | Replica

  17. oooooh ecco dove l’avevo visto! Grazie plumcake sei stato di grande aiuto.

    fables | 3 Mar 2010 | Replica

  18. супер) улибнуло))

    Усатов | 4 Apr 2010 | Replica

3 Trackback(s)

  1. Mar 1, 2010: from Diesel : Guerilla Be stupid , catégorie Prints, FFB un autre regard sur la publicité !
  2. Mar 5, 2010: from Marketing de Guerrilha be stupid | ::Rodrigo Jorge::
  3. Mag 22, 2010: from Notizie dai blog su Be stupid or not be stupid, questo è il problema...

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