Campania o Gunpania?


La cittadinanza si attiva, si organizza, porta i propri messaggi in strada e cerca di arrivare laddove le istituzioni latitano, lo fa con linguaggi che a volte scioccano, ma che sono gli unici che riescono a sensibilizzare la popolazione.

Il movimento Gunpania nasce a Mercatello, in Campania, è una forma di teatro di strada “l’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sul concetto di Gunpania cioè di una terra che suo malgrado ha la forma di una pistola e questo la dice lunga sul Dna di questa regione. Il messaggio che vogliamo dare è quello che anche se viviamo in Gunpania non siamo Gunpani ma Campani“.

Nella giornata di venerdì alcuni appartenenti al gruppo hanno simulato la classica scena del crimine, un corpo che fuoriesce da un cespuglio, un fotografo, la scientifica e il classico capannello di persone, ma stavolta è tutto finto, stavolta.

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15 Commento/i

  1. Bravi !

    masino | 12 Apr 2010 | Replica

  2. Orgoglio si essere salernitano!

    vittorio | 12 Apr 2010 | Replica

  3. Ho scritto na kiavika…era l’emozione :D

    vittorio | 12 Apr 2010 | Replica

  4. Insomma. Io non sono d’accordo con commenti tanto entusiasti. Hanno rappresentato qualcosa che accade normalmente, quindi non vedo dove sia la parte che sconvolge. Ricordate tutti questo video? http://www.haisentito.it/articolo/napoli-omicidio-davanti-alle-telecamere-il-video/18633/
    E ricordate anche l’indifferenza dei passanti? Perché dovrebbe sensibilizzarm una finta scena del delitto dove ne trovo una vera a settimana? E se mi si dovesse dire: “Non è che abbiamo una scena del delitto a settimana!”, allora non ha senso costruirci un’operazione per denunciare un problema che non esiste. - Arnald

    arnald | 13 Apr 2010 | Replica

  5. Non so di dove sei Arnald, probabilmente non del Sud. L’entusiasmo proviene dalla consapevolezza che esistano e resistano personalità capaci di portare un messaggio forte attraverso i dettami della comunicazione non convenzionale. Non è importante quanto fine sia stato il mezzo o l’idea. L’importante è stato realizzarla lì. Una realtà sociale e lavorativa dove questo genere di comunicazione non è compresa, prima ancora che accettata.
    Vittorio

    vittorio | 13 Apr 2010 | Replica

  6. Ciao Vittorio, non metto in dubbio quello che dici. Ma per quanto vedo siete una collettività abituata, direi assuefatta a queste scene, quindi, per quanto mi riguarda, non funziona. Avrebbe avuto un altro senso portarla di fronte ai palazzi di potere a Roma, dove i politici parlano parlano, ma poi alla fine non fanno niente di concreto. Al massimo stanziano fondi che poi si spartisce la criminalità. - Arnald

    arnald | 13 Apr 2010 | Replica

  7. Relativamente d’accordo. Nel senso che se non riesci a sensibilizzare le persone (che sono quelle che vivono la realtà e che possono cambiarla effettivamente) è poco utile presentarsi in 4 o 5 davanti a politici che si farebbero nella migliore delle ipotesi un sorrisino. Prima ti metti a capo di una massa, poi la guidi (cit. Seth).
    Salut

    vittorio | 14 Apr 2010 | Replica

  8. io sono napoletana, e vivo in un quartiere dove i morti a terra sono all’ordine del giorno, anzi, proprio ieri sera c’era un traffico enorme proprio dietro casa mia perchè ne hanno ammazzato un’altro.
    per noi vedere morti a terra non è questa grossa novità, vedi quel video che è girato in tutti i telegiornali italiani su quel tizio ammazzato fuori una tabaccheria e la gente lo scavalcava per andare via, oppure di quel rom ammazzato nella metropolitana e la gente marcava il biglietto per andare a prendere la metro.
    ci siamo abituati purtroppo. :(
    cmq apprezzo molto la buona volonta.
    almeno se ne parlano i non campani magari almeno se ne parla.

    bepinksheeps | 18 Apr 2010 | Replica

  9. noto una bella differenza tra quello che si dichiara tramite i comunicati stampa e quello che viene trasferito ai bambini target di questa davvero disdicevola manovra da 4 soldi.

    Dai comunicati traspare una denuncia/sociale (ridicola).. mentre per vendere due maglie ai bambini il “gunpania” viene fatto assorbire come appartenza ad un clan malavitoso.. lo stesso nomuncolo trovato fa trasparire di essere di una terra in cui si fa del male e che bisogna farne a sua volta..

    Per carità prendete in giro qualcun altro.

    anatomico | 18 Apr 2010 | Replica

  10. Ma innanzitutto abbi il coraggio di firmarti non di scriver sotto ANONIMO, poi non ci siamo mai accostati ad un clan malavitoso, non troverai mai nessuno che possa confermare tale affermazione, inoltre hai mai sentito parlare di Valori Aziendali? o DI Creatività etica?
    Comunque sia non dobbiamo prendere in giro nessuno, CHI CI AMA CI SEGUA. Ma se qualcuno ci ODIA e inoltre ci segue segnalando tutti gli articoli come hai fatto tu,beh allor vuol dire che FUNZION STA STRUNZAT :D

    Vincezo Luca Forte | 19 Apr 2010 | Replica

  11. @ Vincezo Luca Forte.
    Dove lo hai letto anonimo? Il tipo di sopra si è firmato Anatomico.
    Poi scusami, ma dovresti leggere con attenzione il suo messaggio. Ha detto che, secondo lui, il linguaggio che avete adottato ha lo stesso appeal del clan mafioso e non che voi siate realmente un clan. Comunque, senza offesa, credo che voi non dobbiate fermarvi qui, ma affilare le ottime intenzioni che mostrate. Intendo dire che di operazioni al laser se ne trovano davvero poche. Io, nel mio piccolo, non sono mai riuscito a farne di straordinarie, ma ciò non significa che se qualcuno mi critica mi incazzo e basta. Semmai poi, a mente fredda, provo a leggere e capire se e dove ho sbagliato per fare meglio la volta successiva. Credo che sia la regola numero uno per crescere in comunicazione. Guarda questa: http://www.bloguerrilla.it/2009/07/23/ti-ricordi-di-me/

    Costo vicino allo zero, massima esplosione in rete proprio per la lateralità meravigliosa di cui si fregia. Io sogno di farne una così. Non ci dormo la notte. - Arnald

    arnald | 20 Apr 2010 | Replica

  12. Mi piace molto sia il logo che l’idea!

    Gran De Mente | 11 Mag 2010 | Replica

  13. l’idea la vedo bella pero’ ci sono varie cose che nn mi piacciono in primis la pesantezza del logo, in quanto si tratta di una forma non sinuosa e non esile quella della campania, oltretutto foneticamente il nome suona male gun-pania.
    lo trovo comunque carino!
    la scoperta della forma di pistola, quella fa sorridere.
    io al posto vostro sintetizzerei il logo rendendolo + leggero graficamente,

    la scena del delitto può attirare…

    beto | 6 Giu 2010 | Replica

  14. Mercatello (SALERNO)….poi dopo campania…….
    + SALERNITANITA’ SENZA SCUORN

    ANdrea | 26 Ott 2010 | Replica

  15. idea splendida.

    antonio1987 | 23 Nov 2011 | Replica

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