Sweza, Sweman, QR Codes e Graffyard
Scritto da fables il 8 Giu 2010 in Street Art
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Sweza è un artista di Berlino che tra il 2002 e il 2004, durante il suo trascorso bolognese, fece nascere il progetto Sweman: il poster di un ragazzo paranoico e con problemi di alcolismo che da Via del Guasto a Via Rizzoli, ha avuto la possibilità di incontrarsi e interagire con le opere di altri grandi artisti della strada, da Blu a Ericailcane.
Il weekend passato, per far rivivere quelle opere che a distanza di 7 anni sono state ormai sostituite da vernici monocolore, Sweza ha proseguito il progetto Graffyard, iniziato alcune settimane prima a Berlino. Per chi come me camminava sotto i portici della città delle 3 T, ha potuto notare le affissioni di grandi Qr Codes, distribuiti in modo apparentemente casuale.
“È la cosiddetta “realtà aumentata” che mi consente di collegare un luogo fisico col web e fare un viaggio nel tempo“. Chi col proprio telefonino ha fotografato uno dei codici in bianco e nero si è potuto collegare a un indirizzo url che mostrava in tempo reale l’opera realizzata sullo stesso muro anni e anni fa.
Sulla sinistra sono riportate le affissioni dei QR Codes, sulla destra le opere originali del 2003.











bella cosa..!
Andrea | 8 Giu 2010 | Replica
Non è corretto parlare di realtà aumentata: la realtà aumentata integra oggetti virtuali in un ambiente reale, mentre i qrcode fanno sì che il proprio smartphone si colleghi ad un sito web senza necessità di digitare l’indirizzo… :)
Angela | 8 Giu 2010 | Replica
sì ma collega comunque un oggetto fisico con uno virtuale :)
fables | 9 Giu 2010 | Replica
Concordo con angela… layar è augmented reality, non i QRCodes, che sono forse più dei links che altro…
gianluca | 7 Feb 2011 | Replica