Le tecniche del Guerrilla Marketing

Riporto direttamente dal sito Guerrigliamarketing: “un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti“.

Ma quali sono le tecniche utilizzate dal Guerrilla, in quali forme si manifesta questa filosofia nel momento in cui entra in contatto con la pubblicità. In poche parole, cosa è Guerrilla e cosa no?

La Guerrilla vive e si alimenta in luoghi non tradizionali o meglio, si alimenta in luoghi che lei stessa rende non tradizionali, usa mezzi non convenzionali per sorprendere e colpire l’avversario. Il Guerrilla Marketing comprende tutte quelle tecniche alternative che servono per riuscire a promuovere un brand attraverso piccole azioni limitate nel tempo e nello spazio, mordendo prima per fuggire poi, così come vi ho raccontato parlando della relazione tra pubblicitario e guerrillero.

L’aspetto sui cui vorrei soffermarmi, riguarda l’effetto sorpresa, quello che colpisce il consumatore, perchè la pubblicità gli si è presentata in una forma che sconvolge i canoni abituali.

Nel 2001, quelli di Guerrigliamarketing, decidono di mettere in scena un falso atterraggio ufo per pubblicizzare il comune di Riccione, che seguiva il claim “Riccione: Ultimo pianeta prima della Terra”. Vengono lasciate delle tracce nel parcheggio dell’Acquafan, e la notizia viene ripresa dai principali quotidiani locali.

Si può fare Guerrilla in mille modi, attraverso gli stencil, attirare l’attenzione della popolazione verso un simbolo, un segno, pensiamo alla diffusione dello Scorpione da parte dei writers per promuovere il Nike Scorpion Knock Out o al logo a forma di forcone della Renault Clio. Un’altra tecnica può essere quella di scaturire un effetto virale, agevolare quello che viene definito WOM, vorrei farvi pensare a ciò ha fatto l’Heineken durante la campagna 2006, quando mandò un mostro in giro per l’Italia, i cui risultati vennero veicolati attraverso un blog. Si può utilizzare la body art, lo street marketing, l’edge marketing, non nella sua totalità, ma nelle piccole sfumature. Sconvolgere l’ordine precostituito, un semplice tombino può trasformarsi in una prigione, pensiamo alle note mani di Amnesty International o al pallone gigante della Nike che distrugge un’automobile durante gli Europei di calcio del 2004, le finte manifestazioni organizzate da vivilastminute, la nota campagna di Kenwood, con una macchina che viene distrutta e abbandonata, e una radio all’interno che continua a diffondere musica, una bara lasciata nel bel mezzo di Piazza del Popolo a Roma, sono solo alcuni dei mille modi in cui la Guerrilla può presentarsi, ma basta chiacchiere è ora di iniziare.

1 Commento/i

  1. Cool.

    Efstathios | 21 Dic 2007 | Replica

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